Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica pus juris non le vedrebbe nemmeno, e ,leggerebbe in quel libro con la piu candida sicurezza le piu piramidali corbellerie. Non basta. Quel che importa alla società è non solo di avere medici, avvocati, ingegneri, professori, direttori d'industrie o di banche, alti funzionari civili e militari, tecnicamente capaci, ma anche e soprattutto di avere una classe dirigente dalle idee larghe ed equilibrate, idonea a guardare senza pregiudizi e senza paure i problemi da cui si troverà assalita, non solo nell'amministrazione dei patrimoni privati ma soprattutto nella cura degli interessi politici collettivi; disposta ad esercitare con umanità, senza ringhiosi egoismi e senza fiacche e irragionate larghezze, i suoi diritti; ben preparata a sentire e ad attuare in tutta la loro larghezza i doveri molteplici e gravi della ricchezza e della cultura. Anche se fosse possibile costruire una scuola che in due o tre anni postelementari desse una infarinatura di tutto quel che occorre a "fare buona figura in società," e in tre o quattro anni di studi specializzati avviasse per le scuole professionali superiori, facendo guadagnare con siffatta anticipata specializzazione un paio d'anni, anche se questo fosse possibile senza rovinare gli ingegni e renderli disadatti agli stessi studi superiori, - una scuola di questo genere andrebbe combattuta con la piu intransigente energia nell'interesse vero della nazione. Essa sarebbe utilitaria nel senso egoistico, che dànno a tale parola le famiglie e gli alunni; ma sarebbe una rovina per il paese, perché non produrrebbe se non specialisti dalle idee ristrette e dai cuori aridi, egoisti intrattabili e pericolosi, uomini di affari inabili ad elevarsi al di sopra dei loro interessi immediati, bestie selvagge sotto vesti civili. Se a colui che a suo tempo sarà medico, noi imponiamo di studiare nel liceo la storia di tanta gente che è morta e sepolta da un pezzo e non insegna oggi né a tastare i polsi né a trapanare i crani, questo avviene perché, facendo conoscere al futuro elettore influente, o presidente di società politiche od economiche, o consigliere comunale, o deputato - poco importa se medico, o industriale, o agricoltore, o avvocato - in che modo si sia formata la società moderna e in che cosa essa differisca dalle società dei tempi pas- ~ati, educandolo alla osservazione dei fatti politici e sociali, dandogli il sentimento della continuità e complessità e causalità del processo storico, noi lo prepariamo ai suoi futuri uffici politici. Non già che s'intenda farne un monarchico o un socialista o un clericale, secondo che meglio piaccia a noi o spiri il vento governativo: le correnti politiche e religiose nascone;>tutte fuori della scuola, e gli uomini le creano e se ne lasciano trascinare indipendentemente dagli impulsi ricevuti nella scuola. Ma l'alunno della nostra scuola, dato che abbia ingegno sufficiente e se non gli sia occorsa la disgrazia d'inciampare in un maestro inetto, anche se dopo uscito dalla scuola dimenticherà tutti i fatti concreti studiati - e questo deve avvenire quasi sempre, ed ecco perché la scuola non serve a nulla - quale che sia il suo stato sociale, quali che sieno le sue idee politiche e religiose, qualunque posto di combattimento gli avranno assegnato le tradizioni di famiglia, 640 BibliotecaGino Bianco

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