Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica "Faremo cosI: creeremo un collegio di cinque 'fiduciarii.' A questi fiduciarii noi daremo il mandato di nominare il Consiglio federale e di rimpiazzare volta per volta i vuoti che potessero verificarsi, o per dimissioni o per altre ragioni. I fiduciarii diventerebbero, cosI, i nostri 'grandi elettori.' Questo espediente eliminerà certo ogni inconveniente, ogni dispersione di forze, di volontà, d'opinione, di voti. L'omogeneità e la compattezza della federazione ci guadagnerà un tanto." "Un'ultima domanda. La domanda di una profezia. Loro, che sono gli araldi del partito didattico, morale, intellettuale del Congresso, prevedono oggi, alla vigilia dell'inaugurazione, d'ottenere la maggioranza?" "Non possiamo saperlo. Ma lo speriamo. Anche se fossimo vinti dalla maggioranza numerica, sentiamo però che la dirittura, l'onestà, la logica delle nostre idee finiranno con l'imporsi." E con questa affermazione tacita di probabile vittoria, è terminato il mio colloquio con due dei piu insigni promotori della riforma della scuola media italiana. A domani, il resoconto della prima battaglia. Tema primo La riforma della scuola media A) La scuola di cultura Relazione II ( Galletti e Salvemini )1 I MAFFIO MAFFI Le scuole, sul cui ordinamento dobbiamo riferire al presente Congresso, sono quelle che, avviando i loro alunni verso le scuole universitarie, preparano le classi dirigenti del paese alle professioni superiori e alla vita civile. A questo gruppo di alunni occorre una cultura larga, multiforme, disinteressata, su cui ciascuno possa fondare, come su base incrollabile, l'edi1 Salvemini durante i lavori del VII Congresso della FNSM intervenne nelle discussioni sulla riforma della scuola tecnica, sulle scuole preparatorie agli studi universitari, sulla scuola di cultura moderna, sullo stato economico-giuridico degli insegnanti. Il testo pubblicato è l'intervento di Gaetano Salvemini nella discussione sulla scuola media unica di primo grado. [N.d.C.] 638 BibliotecaGino Bianco

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