Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Inaugurandosi il Congresso di Firenze di scuole medie. Gli altri - e noi siamo un po' fieri d'appartenere a questo gruppo, cui aderiscono anche i piu giovani e i piu animosi - amano procedere per via diversa: il fine al quale tendono è la riforma di tutta l'organizzazione intellettuale e didattica della scuola. Noi pure riconosciamo la necessità di migliorare le condizioni di molti professori, ma da un punto di vista che è quello dell'interesse stesso della scuola. Finché vi sarà una disparità di trattamento fra gl'insegnanti del ginnasio e quelli del Liceo, che cosa accadrà? Accadrà che, per ottenere 400 franchi di piu e un orario didattico meno gravoso, tutti i professori di ginnasio avranno un'ansia febbrile di accumulare, con lavori e studii extra-scolastici, i titoli necessarii al passaggio nel liceo. Il ginnasio, specialmente quello inferiore, è considerato cos1 dagl'insegnanti un ponte di passaggio, malagevole e noioso, che bisogna traversare piu presto che sia possibile. Le conseguenze piu gravi di questo stato di cose sono: 1 a una grande mutabilità di professori frettolosi proprio in quelle classi dove sarebbe necessario un insegnamento amorevole, attento, fervido, intelligente; 2a una mediocre passione didattica nel maestro che è distratto da cure e studii piu elevati, i quali hanno il vantaggio di portarlo presto a logorarsi meno e guadagnar di piu. Ecco come il problema economico viene a irrompere direttamente nel campo pedagogico e intellettuale. Una riforma giuridica dello stato finanziario dell'insegnante interessa dunque, non solo il bilancio domestico di lui, ma anche i risultati morali della scuola, anche l'incremento generale della cultura. Miglioramenti economici nell'interesse della cultura Perciò mi sembra che i nostri colleghi ed avversarii commettano un grave errore di tattica, accampando per prima cosa i loro diritti economici. Il pubblico avrà a questo modo l'impressione d'una piccola classe sociale che si agita per vantaggi che non lo riguardano né punto né poco; quindi si disinteresserà completamente della questione. Invece, quando il pubblico avesse coscienza del danno enorme provocato dalle condizioni attuali dell'insegnamento in Italia a scapito dell'istruzione e della cultura dei suoi figli, allora non rimarrebbe indifferente allo spettacolo di professori vecchissimi e male andati in salute costretti ancora ad insegnare, perché non hanno raggiunto i limiti d'età; non si disinteresserebbero piu di sapere che un insegnante di ginnasio, non potendo mantenere decorosamente sé e la famiglia con 135 lire al mese, è costretto a esaurirsi con le ripetizioni private. Ma si renderebbe conto esatto dello stato vero della questione e favorirebbe esso stesso, per il primo, nel suo interesse, la riforma che noi sogmamo. Sicché credo che molti congressisti, anche se verranno a Firenze con l'intento di mantenere il loro atteggiamento dispregiativo verso il problema 635 BibliotecaGino Bianco

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