Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La rif otma della scuola media legge vivente, è la sintesi di ogni dottrina, è la fonte di ogni potere, è piu del Re che pure è vincolato dello Statuto, è lo Czar, è il Padreterno, è ... S. E.. il Ministro. E questa mostruosa e ridicola onnipotenza viene giustificata dai professori di diritto costituzionale con la considerazione che senza di essa non esisterebbe responsabilità ministeriale. Il bello è che nessun professore è riuscito ancora a dire in che cosa consista questa responsabilità, e chi debba accertarla, e come possa diventare effettiva, e nessun ministro della Istruzione è stato mai in mezzo secolo di parlamentarismo bastardo, noa diciamo mandato in galera, ma semplicemente licenziato dall'ufficio per avere fatto un regolamento scolastico sbagliato - e ce ne sono stati parecchi! - o per avere abusato del suo ufficio a scopo di corruzione parlamentare ed elettorale - e pochi ministri andrebbero esenti da questa colpa -; e se un Ministro è stato non è molto processato e condannato, questo è avvenuto per reati comuni di nessuna importanza politica, e tutti - deputati, senatori, magistrati, giornalisti, avvocati, accusati, accusatori, giudici - si sono trovati d'accordo in tutti gli stad1 del procedimento ad escludere da ogni indagine i delitti ben piu gravi, che quell'uomo aveva commessi contro la educazione nazionale, distribuendo a suo beneplacito gli uffid scolastici fra una ciurma di intriganti e di bricconi, sconvolgendo tutti i rami del servizio pubblico a lui affidato, calpestando ogni principio di moralità, di legittimità, di giustizia. Il buon senso, invece, e la esperienza di cinquant'anni ci dicono, che questa onnipotenza e onniscienza costituzionale, o è riconosciuta a un uomo di vero ingegno e di vera onestà e quest'uomo si affretta a delegarla ai funzionar1 competenti e limita il suo ufficio a sorveglia.re il lavoro dei diversi organi amministrativi; o cade nelle mani di un disonesto, e questi se ne serve a soli fini personali, seminando ingiustizie e disorganizzando l'amministrazione; o viene affidata a un deficiente, che prende proprio sul serio la gaia scienza dei professori di diritto costitu- ·zionale: e costui, imbevuto della propria sovraumana dignità e preoccupato della propria infinita responsabilità, pretende veder tutto, studiar tutto, far tutto: imbroglia tutto e non conclude nulla. E della sua umoristica onnipotenza proprio lui è la prima vittima, ridotto com'è all'impotenza dalle mille piccole pettegole beghe dell'amministrazione giornaliera, che lo distraggono dal grande lavoro degli studi tecnici e dalla preparazione delle riforme. E chi in questo assurdo stato di cose si trova a suo agio, nòn è il povero Ministro, condannato a una vita da galeotto, e reso responsabile di tutto ciò che avviene sotto il nome suo: quelli che ci guadagnano sono i politicanti e i burocratici: i politicanti, che al M~nistro onnipotente sentono di poter chiedere ogni piu illecito favore, e si offendono se non vengono soddisfatti, e minacciano di votar contro alla prima discussione di bilancio o alla prima battaglia politica, e mettono cosf il Ministro onnipotente nel bivio o di far le valige o di ridursi a servitore di non confessabili interessi elettorali; i burocratici che sono ben lieti 631 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==