Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica Esso dovrebbe essere composto di quindici commissari: cinque per le scuole di alta cultura classiche e moderne, cinque per le scuole di media cultura, cinque per le scuole popolari superiori. 8 Dovrebbe essere presieduto dal Ministro, o dal Sottosegretario di Stato delegato stabilmente dal Ministro, o da un Vice-presidente eletto ogni tre anni da tutti i comm1ssan. Il Comitato dovrebbe discutere e decidere in comune le questioni generali; per sezioni, le questioni speciali delle singole scuole, nei limiti dei princip1 generali fermati in comune. Esso dovrebbe avere le seguenti funzioni: A) Deliberare tutti i provvedimenti che si attengono alla esecuzione delle leggi e dei regolamenti per la istruzione media; B) Compilare i regolamenti per la esecuzione delle leggi, quando ne avesse l'incarico dal Ministro, o discutere e approvare i regolamenti proposti dal Ministro; C) Proporre al Ministro le riforme legislative necessarie, e accompagnare col proprio parere le proposte di legge, che il Ministro credesse di dover presentare al Parlamento di propria iniziativa; D) Promuovere la discussione delle questioni scolastiche mediante la pubblicazione di una Rivista della Pubblica lstruzione, 9 convocando congressi di capi d'istituto e d'insegnanti, chiedendo agl'insegnanti proposte di riforme o il parere sulle riforme progettate su singoli problemi scolastici, ecc. ecc.; E) Pubblicare ogni anno la statistica delle scuole medie pubbliche e private; 8 L'ufficio centrale del Senato (L'ispettorato nelle scuole medie, p. 64) affidando a questo collegio anche il servizio di ispezioni e chiamandolo perciò senz'altro "Ispettorato centrale," lo compone di 23 ispettori, divisi non per scuola ma per materie: due per la lingua italiana, uno per la letteratura italiana e la sua storia, due per il latino e greco, due per le matematiche, uno per la fisica, uno per la chimica, ecc. ecc. Anche se si trattasse di ispettori, noi crederemmo deleterio, con tutto il rispetto dovuto agli egregi uomini dell'ufficio centrale del Senato, il sistema degli ispettori specialisti per materie. Era questo il difetto del vecchio Collegio degli esaminatori o dei Trenta tiranni, ai quali tocca la responsabilità di avere imposti sistematicamente nelle scuole gli attuali metodi di erudizione enciclopedica e frammentaria; e non bisogna ricadervi. Un ispettore capace di ispezionare in lingua italiana e non in letteratura e storia, in matematica e non in fisica, sarebbe una testa piccina, la cui ispezione riescirebbe rovinosa specialmente per l'italiano e per la matematica. E piu dannoso ancora riescirebbe lo specialismo nel Comitato superiore per la istruzione media, dove sono necessari uomini di larghe idee e di varia cultura, capaci di rendersi conto di tutti i problemi generali dell'insegnamento fuori delle singole specialità. La divisione del lavoro deve avvenire, secondo noi, non per singole materie, ma per ordini di scuole, essendo evidentemente necessarie diverse competenze per trattare i problemi dell'istruzione professionale o dell'istruzione umanistica; e per ciascun ordine di scuole il lavoro deve dividersi per gruppi di materie: al quale cinque commissari per ogni ordine di scuole dovrebbero essere sufficienti. 9 "A questa Rivista della pubblica istruzione io attribuirei questi compiti, che non occorre magnificare, ma solo enumerare: 1. Pubblicazione delle circolari degli ispettori centrali ai capi di istituto e ai professori, contenenti i consigli relativi alla organizzazione delle varie scuole e agli speciali insegnamenti. 2. Promozione di referendum su problemi, pei quali il Consiglio centrale crede di dover chiedere il parere di tutti i competenti. 3. Revisione critica degli Atti delle scuole. 4. Recensione di scritti di indole pedagogica e di legislazione scolastica. 5. Bibliografia sistematica del materiale che possiede e via via acquista la biblioteca del Ministero (la quale è oggi una ridicola cosa!)" G. LOMBARDO-RADnICeiE"Nuovi Doveri," I, p. 156. 628 BibliotecaGino Bianco

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