La riforma della scuola media cominciato ad esser chiamati a dare il loro parere finanche i magistrati penali; - dovrebbe essere proprio il Ministero dell'Istruzione il corpo tecnico permanente incaricato dal Parlamento della esecuzione della riforma: avrebbero dovuto, anzi, i funzionari del Ministero farsi da molti anni iniziatori della necessaria opera di riforma scolastica e non aspettare che il male arrivasse alle proporzioni che oggi lamentiamo. Ma da parecchi anni le sole riforme, che i funzionari del Ministero si sieno dimostrati capaci di promuovere con tenacia e abilità, sono quelle dei loro organici; e quando i Ministri sono stati costretti dalle necessità politiche a compilare i disegni di legge sullo stato giuridico ed economico degl'insegnanti, han dovuto ricorrere per questa opera a persone estranee all'amministrazione, perché i funzionari di carriera si erano lasciati sorprendere impreparati e non sapevano proprio dove mettere le mani. E anche indipendentemente da ogni progetto di riforme scolastiche piu o meno vaste, e solo per far andare meno male che sia possibile le scuole attuali, si invoca oramai da tutte le persone serie un riordinamento ab imis dell'amministrazione centrale, che metta, per quel che riguarda la istruzione media, a capo di tutti i servizi un Collegio stabile di uomini competenti, che abbiano tanta dottrina ed esperienza di scuole da potere ideare ed attuare le riforme necessarie alla educazione nazionale; tanta autorità scientifica e morale da poter consigliare, correggere, guidare gl'insegnanti senza umiliarli; tanta indipendenza di fronte ai poteri politici e alla burocrazia ministeriale, da potere confinare questa in quei limiti di funzioni esecutive, da cui non avrebbe mai dovuto uscire, e rappresentare di fronte al Ministro e al Parlamento le ragioni della cultura. 4 Con questa riforma noi non faremmo in fondo se non ritornare alle nostre migliori tradizioni legislative. In Piemonte fra il 1848 e il 1859 il Ministro era "assistito" nelle sue funzioni da un Consiglio superiore, formato di sette consiglieri perpetui e di cinque consiglieri triennali, il quale poteva anche riunirsi di propria iniziativa "sull'istanza di almeno 4 I compilatori della legge sullo stato economico, che i ministri da tre anni si dichiaravano intenzionati a presentare, trovarono che al Ministero nulla era stato preparato per essa: mancavano finanche gli elenchi degli incaricati, e per molti insegnanti fu necessario fare un vero lavoro di indagine storica per ricostruirne la carriera, tale era il disordine degli archivi. Un fun. zionario del Ministero, che faceva parte della Commissione compilatrice del progetto nella sua qualità cli preposto alle Scuole ed Istituti tecnici, cascò dalle nuvole quando seppe che in alcuni istituti c'era l'insegnamento della filatura. "Ma come! nel tale istituto c'è l'insegnamento della filatura?" chiedeva l'ottimo graffiacarte, capace di porre l'alta sua intelligenza e la sua universale esperienza, oggi a profitto degli Istituti tecnici, domani della ginnastica, e posdomani, occor• rendo, delle belle arti! :È stato merito dell'Ufficio centrale del Senato, e specialmente degli onn. Morancli e Blaserna, avere richiamato l'attenzione degl'insegnanti e degli studiosi su questa necessità (L'ispettorato per le scuole medie nel Senato del regno con prefazione di LUIGI GAMBERALE e note di X. Y. z., Città di Castello, S. Lapi, 1906). E tocca al Lombardo-Radice la lode di avere dimostrato in una magnifica serie di articoli sui "Nuovi Doveri" (nn. 6-10, 18, 21, 23), come questo "Ministero dei competenti," proposto dall'Ufficio centrale del Senato, non solo non abbia bisogno di andare in giro per l'Italia per tutto l'anno a "ispezionare" le scuole per essere in grado di dirigerle, ma in questo inutile lavoro d_i viaggi troverebbe il peggiore ostacolo a quell'opera di direzione generale, che sarebbe di sua naturale competenza e che è la vera assolutamente necessaria. 625 BibliotecaGino Bianco
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