Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di rif 01·ma scolastica mo grado non occorre ingegno e cultura inferiore a quella che è necessaria nelle scuole superiori, e si richiedono solo attitudini didattiche diverse e forse piu difficili a trovarsi, ma è causa di danni gravissimi alla scuola. Gl'insegnanti, infatti, attirati alle classi superiori dalla piu elevata condizione economica e da quella piu alta valutazione morale che la superiorità economica determina purtroppo sempre, considerano le classi inferiori come una specie di purgatorio senza il quale sarebbe impossibile passare al paradiso; e quando non riescono ad occupare fino da principio una cattedra nell'istituto tecnico, nella scuola normale, nel liceo, cercano di acquistare nelle classi inferiori quei titoli d'anzianità e di meriti didattici che possono aiutarli a fare piu facilmente il salto nel "ruolo" meglio retribuito e piu apprezzato. Cosf avviene una continua migrazione degl'insegnanti piu bravi dalle prime alle ultime classi; gli alunni dei primi anni, che sono i piu difficili e pericolosi e avrebbero piu bisogno di maestri esperti e sicuri del fatto loro, sono affidati quasi sempre a insegnanti novellini i quali molto spesso li abbandonano a mezza strada e lasciano la scuola proprio quando hanno cominciato ad essere buoni insegnanti; i concorsi sono ingombrati da una moltitudine eccessiva di aspiranti, ognuno dei quali, invece di scegliere fino da principio senza preoccupazioni di differenze economiche la scuola in cui gli piacerebbe d'insegnare, concorre una prima volta a tutte le scuole insieme, e poi sfondata la porta di una scuola inferiore ritorna a concorrere per le scuole superiori, e fino alla vittoria definitiva non ha nessuna calma nel lavoro e nessuna tranquillità di spirito; i continui cambiamenti d'ufficio rendono necessario un numero eccessivo di trasferimenti, e cosf si rompe senza tregua quell'equilibrio di esigenze di fronte agli alunni che richiede molti piccoli urti e attriti prima di determinarsi fra i professori della stessa scuola, e gli alunni nel passare da un insegnante all'altro sono costretti a sciupare in pura perdita tempo e lavoro per cambiar registro e adattarsi ai metodi e alle abi- .tudini del nuovo venuto, come avviene in un vagone ferroviario completo, quando un viaggiatore scende ed un altro sale. E finalmente senza il ruolo unico nessuna profonda riforma scolastica è po:;sibile, perché non sarà mai lecito redistribuire gli attuali insegnanti secondo le esigenze delle nuove scuole, finché l'essere spostati da una scuola super:iore in una scuola inferiore significherà diminuzione di stipendio e di dignità, e lo spostamento dalle scuole inferiori alle superiori equivarrà ad una promozione desiderata per tutt'altre ragioni che per opportunità didattiche. 40 40 Il ruolo unico fra insegnanti di tutte le scuole non porta come conseguenza che tutte le materie o gruppi di materie debbano essere egualmente trattate. Ben sappiamo che cosi scrivendo ci esponiamo al pericolo di non essere piu considerati come autentici democratici; ma a noi sembra assurdo un compenso unico per tutti gli insegnanti. Con 2200 lire di stipendio iniziale si può avere oggi senza dubbio un insegnante ottimo di lettere italiane, di matematica, di storia, ecc., perché chi ha studiato per diventare dottore in lettere o matematiche pure o scienze naturali, non può far altro che dedicarsi all'insegnamento; e se non s'incorresse nel danno di scoraggiare da questa carriera con stipendi troppo bassi anche quei "pazzi malinconici" che vi sono prepotentemente chiamati, si potrebbe condurre anche piu avanti lo strozzinaggio di Stato. Ma 610 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==