Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di ri/orma scolastica porre un lavoro ampio sopra un tema pedagogico; assistere alle lezioni dei professori anziani, discuterle; fare lezioni, per udire poi le obbiezioni e le critiche dei piu provetti; iniziarsi gradatamente a tutti gli atti della vita scolastica. Durante "l'anno di prova," che deve trascorrere in altra sede e presso un ginnasio cui non sia aggiunto un seminario pedagogico, il praticante deve lavorare come professore effettivo, dirigere una classe e fare almeno otto ore di scuola senza compenso. Il Direttore e i colleghi sono tenuti a consigliarlo, e alla fine dell'anno, se la relazione del Capo d'istituto gli è favorevole, egli può essere nominato insegnante effettivo. L'istinto conservatore e il formalismo del governo prussiano, che oltre all'anno di pratica, ha voluto imporre un anno di cultura pedagogica ai giovani che hanno già superati gli esami di abilitazione scientifica, ha reso troppo lungo e faticoso il tirocinio dell'insegnante tedesco; e la disposizione è rimasta in molti casi lettera morta, anche per la rapida diminuzione dei candidati a partire dal 1890, che ha costretto il governo ad accontentarsi spesso di un solo anno di tirocinio ed anche di farne a meno, per trovare senz'altro i professori che gli occorrevano tra quelli appena usciti dall'Università. Inoltre la distinzione stabilita dal regolamento del 1890 tra il primo anno piu propriamente teoretico (Seminarjahr) e il secondo essenzialmente pratico (Probejahr) non è quasi mai osservata: la preparazione pratica si fa tutta nel primo anno, e il secondo è ridotto ad un'inutile continuazione o ripetizione del primo. Infine - ma questo è un vizio organico soprattutto prussiano - durante l'anno di tirocinio i giovani sono piegati e addomesticati a insegnare "per ragion di Stato," come vuole lo Stato, quello che vuole lo Stato: la libera espressione del pensiero individuale è vietata, ogni originalità punita; e il meno che possa toccare al candidato ribelle è di veder distrutta la sua carriera. La Francia, che la nuova Italia ha molto imitato anche in materia d'istruzione, ha dimostrato sino a questi ultimi anni una repugnanza non minore della nostra a riconoscere necessaria agl'insegnanti secondari una speciale preparazione didattica. È vero che i candidati all'aggregazione sono tenuti, durante l'ultimo anno (il terzo) degli studt, a frequentare per almeno quindici giorni un liceo ed acquistarvi una prima espe~ienza della scuola; ma il periodo è troppo breve e i frutti assai magri, tanto piu che questa specie di tirocinio, intrusa com'è negli ultimi mesi che precedono l'esame finale, è mal tollerata dai giovani che vedono turbata da essa la loro preparazione agli esami. Ma nell'inchiesta del 1899 il Bréal, il Monod, il Brunetière, il Croiset, il Rambaud, il Brunot, il Favre, J ules Gautier, il Langlois, hanno energicamente affermato che la semplice aggregazione non basta ad assicurare alle scuole buoni insegnanti. 21 E ferve 21 Enquete su l'enseignement secondarie, vol. VI: Rapport général sur la préparation des professeurs par M. GUÉNEAU deputé. 592 BibliotecaGino Bianco

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