La riforma della scuola media vano con tutta la grettezza cocciuta del loro conservatorismo tedesco e prussiano sullo spirito dei tirocinanti e li angariavano, invece di incoraggiarli e guidarli; spessissimo poi il Direttore del ginnasio se ne serviva per scaricare sulle loro spalle parte del lavoro, e invece di apprendere loro l'arte di insegnare, li adoperava come personale supplente buono a tutti gli usi. Le accuse e le proteste tanto aumentarono che il governo prussiano stimò pericoloso distribuire il tirocinio dei professori in tutti i ginnasi dello Stato, e pensò di raccoglierli in determinati istituti a ciò disposti e provvisti di quanto fosse necessario perché la prova fosse efficace. Istituf pertanto in alcune città Seminari reali simili a quelli che già esistevano a Berlino, a Breslavia e a Stettino - questo nel decennio tra il 1880 e 1890 - e ordinò che fossero diretti dai Collegi scolastici provinciali, e non potessero accogliere piu di sei candidati. Questi, retribuiti dal governo, dovevano assistere a conferenze presiedute da un consigliere provinciale scolastico, su questioni pedagogiche e di metodo; prender parte (per sei ore settimanali) all'insegnamento nel ginnasio locale, prima come uditori del professore effettivo, poi insegnando essi stessi sotto la sua dire- - zione; infine comporre ogni semestre una dissertazione su un tema relativo alla scienza dell'educazione. L'istituzione dei Seminari reali era iniziata da poco, quando un decreto del 15 marzo 1890 ne sospese la graduale estensione ad altre città. Risorgeva, infatti, contro di essi l'accusa già mossa con ragione al Seminario di Berlino, che vi si facesse troppa scienza pura, e. non abbastanza pedagogia pratica; inoltre vi si faceva troppa astrazione, troppa teoria, troppe dissertazioni; si osservava che rispondevano assai meglio allo scopo di preparare dei buoni insegnanti certe scuole o seminari formatisi in alcuni ginnasi per iniziativa del Direttore, ove lo studio e la conoscenza diretta dei bisogni della scuola e della scolaresca era praticato efficacemente; come nel Friedrich-Wilhelms Gymnasium di Berlino, ove si preparavano valenti professori di matematica; come nella Realschule pure di Berlino, ove il Herrig addestrava valenti insegnanti di lingue moderne. Queste iniziative private cosf feconde attrassero l'attenzione del governo prussiano, che sospese l'istituzione dei Seminari reali, e pensò di affidare ai Direttori piu esperti dei vari ginnasi una specie di Scuola o Seminario ginnasiale, in cui si venissero preparando sotto la loro direzione i candidati all'insegnamento usciti dall'Università. D'altra parte la Prussia non volle rinunciare al famoso e tradizionale "anno di prova"; e perciò col decreto già citato del 15 marzo 1890 impose ai futuri professori due anni di tirocinio; il primo da passare in uno dei Seminari reali istituiti prima del 1890 e che non furono aboliti (ve ne sono undici in Prussia), oppure in uno dei Seminari ginnasiali di nuova istituzione: il secondo è il vecchio Probejahr, e deve trascorrersi, insegnando praticamente, come professore assistente o aggiunto in una scuola media. Durante l'anno di seminario il candidato dovrebbe esercitarsi soprattutto teoricamente; due ore di conferenze pedagogiche su questioni didattiche o di metodo; com591 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==