Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media pratica pedagogica, ne chiederà ragione al maestro, li discuterà, li perfezionerà per conto proprio prima ancora di essere abbandonato a se stesso, ed entrerà nella scuola padrone oramai di tutte le risorse e scaltrezze dell'ufficio; il secondo imparerà ad imitare passivamente un uomo d'ingegno e un buon maestro, e porterà nella scuola l'eco di una buona voce e non quella di una voce qualunque o di una vecchia voce stonata. Questa necessità del tirocinio pratico è fuori d'Italia quasi universalmente riconosciuta. Alle scuole normali per la preparazione degli insegnanti medi di Budapest, Edimburgo, Pietroburgo (per le professoresse), Nuova York, sono aggregate scuole secondarie che servono alle esercitazioni pratiche dei candidati. Nel Giappone durante l'ultimo anno di studi universitari sono obbligatori gli esercizi pratici nelle scuole maschili e femminili annesse agli istituti superiori. Queste scuole secondarie, che si potrebbero chiamare di applicazione, hanno circa 300 allievi divisi in dieci classi; a capo di ogni classe sono posti insegnanti scelti, che prima mostrano ai tirocinanti come s'insegna, poi li lasciano insegnare, criticandoli e correggendoli a lezione finita. In Rumenia i candidati all'insegnamento sono obbligati a fare lezioni pratiche in una scuola secondaria sotto la direzione di un professore di pedagogia della Università o di qualche altro insegnante universitario che sia noto per la sua competenza pedagogica. In Inghilterra e in America le Università o Facoltà, che preparano gl'insegnanti, vengono a patti coi direttori delle scuole medie vicine per ottenere il permesso di mandarvi i professori in formazione ad esercitarsi e impratichirsi nelle varie classi. In tutti questi paesi il tirocinio pratico è contemporaneo della preparazione scientifica, cioè dello studio teorico di quelle materie che saranno poi vera e propria materia d'insegnamento. In altri paesi, come nella Prussia, nella Svizzera, in Finlandia, nel Belgio, si dedica tutto un anno dopo gli studi universitari all'addestramento pedagogico dell'insegnante. Il metodo prussiano, come il piu antico e ispiratore di sistemi analoghi, merita un esame particolare. - La Germania in generale, e particolarmente la Prussia, ebbero presto l'idea che ai professori delle pubbliche scuole fosse necessario, non solo sapere ciò che dovevano insegnare, ma anche conoscere l'arte di insegnarlo bene e col miglior risultato possibile. Già per iniziativa di insegnanti provetti ed esperti di questioni pedagogiche si erano fondati Seminari pedagogici sino dai secoli XVII e XVIII; quello iniziato da Wolfgang Ratich24 nel 1619.; quello fondato ad 24 Ratke (Ratichius) Wolfango (1571-1635). Riformatore della educazione tedesca. Cercò di rinnovare i metodi tradizionali, specialmente per quanto si riferisce all'insegnamento formale della grammatica, al vuoto apprendimento mnemonico. Presentò al Principe Maurizio d'Oranges un progetto di riforma delle scuole olandesi e alla Dieta Imperiale (1612). Indirizzò uno scritto noto sotto il nome Memoriale di Francoforte per una scuola tedesca dove si insegnassero in lingua materna tutte le arti e le scienze al fine della pace e della unità nazionale, per mezzo di un metodo da lui ritrovato e ritenuto molto efficace. Ratke ha aperto la strada a Comenio che studiò, apprezzandole, le sue opere. Il Ratke sostenne che ogni cosa dovesse essere insegnata iuxta methodum naturae omnia, cioè con semplicità e con gradualità nella lingua materna per prima e sov.rattutto senza costrizioni. [N.d.C.] 589 BibliotecaGino Bianco

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