Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media si deve cominciare con le traduzioni dal latino o dall'italiano? Lo studio dei casi nelle parole isolate deve precedere, o se·guire lo studio delle frasi intere, in cui quelle parole sieno adoperate nei diversi casi? Il metodo induttivo o diretto si deve adoperare nello studio di tutte le declinazioni, oppure solo in quello delle prime, passando in seguito all'uso del metodo deduttivo? Il modo soggiuntivo si deve studiare da sé stante, oppure preceduto sempre da una congiunzione (per esempio ut, ne, cum)? Quale è l'ordine piu opportuno nello studio dei nomi, verbi, aggettivi, pronomi, congiunzioni? In che modo fare imparare agli alunni nel piu breve tempo possibile il maggior numero possibile di parole col loro significato? I dizionari come dovrebbero essere compilati nelle prime classi per facilitare l'apprendimento del lessico? I dizionari per ordine alfabetico si devono conservare? Oppure è preferibile raggruppare i vocaboli secondo le affinità di senso, o secondo l'ordine etimologico, o secondo la specie grammaticale a cui appartengono, o secondo le affinità coi vocaboli tuttora adoperati nella nostra lingua? È opportuno saltare senz'altro dagli esercizi grammaticali a Cornelio e a Fedro, o sarebbe meglio -intercalare, come si faceva una volta in Italia e come si fa tuttora in Francia, qualche testo piu facile del genere del De viris illustribus del Lhomond? Gli esercizi grammaticali devono consistere in proposizioni indipendenti logicamente l'una dall'altra; oppure occorre preparare le singole proposizioni in modo che dieno un senso continuo e coerente, e gli alunni nel tradurle non solo applichino la regola grammaticale, ma anche s'interessino al contenuto dei testi che traducono? Il genere dei nomi dev'essere imparato astrattamente, oppure indicato con aggiungere al nome un aggettivo? Gli autori da tradurre debbono essere scelti con criteri puramente stilistici, oppure si dovrebbero coordinare le traduzioni con gli altri insegnamenti, in modo che per esempio Virgilio precedesse Dante? Il testo si deve tradurre tutto per iscritto, badando a tutte le finezze, oppure la lettura stataria va intercalata con la lettura cursoria? Nella lettura degli autori si deve bandire l'uso dei traduttori, oppure si dovrebbe quest'uso riconoscere ufficialmente e volgerlo a profitto degli alunni? È utile l'uso delle retroversioni sul tipo di quelle del Gandino? Sono utili gli esercizi di traduzione di testi presi da autori come il Machiavelli o il Giambullari? In che modo gli esercizi di traduzione dall'italiano in latino devono essere coordinati con le traduzioni dagli autori? Con quali criteri debbono essere annotati i testi da tradurre in ciascun grado della scuola classica? È preferibile lo studio di un'antologia a quello di singoli autori, o viceversa, oppure l'antologia deve servire solo per le letture complementari? Quali autori sono piu adatti ai singoli gradi dell'insegnamento? Quale è l'ordine da seguire nelle poesie di Orazio? Non potendosi leggere tutti gli scritti di Orazio, con quali criteri si debbono scegliere gli uni, escludere gli altri? Da quale punto di vista si devono commentare? E la tempesta dei quesiti potrebbe continuare per una eternità; ed ognuno 587 BibliotecaGino Bianco

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