Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica tenuare; quali scuole precedettero quella, in cui egli entrerà ad insegnare, e perché furono abbandonate; in che cosa differiscono le scuole nostre da quelle degli altri paesi ed a quali cause si debbano attribuire le differenze; quale fine specifico abbia il suo insegnamento nella sua scuola? Nel sistema scolastico attuale, purtroppo, il trovare risposta a queste domande darebbe poco aiuto al maestro: ché ciascuna delle nostre scuole raccoglie gli alunni di tutte le classi sociali, e nessuna ha scopi definiti, e l'una somiglia all'altra salvo qualche cambiamento di materie; e tutto ciò che vi s'insegna, s'insegna solo perché "sarebbe strano" che gli alunni non lo sapessero o meglio non facessero finta di saperlo. All'oscuro tutti i gatti son bigi. Ma le scuole future, quali noi le auguriamo, differenziate l'una dall'altra secondo i bisogni delle singole classi sociali a cui ciascuna dovrà servire, non potranno raggiungere i loro intenti senza maestri che su quelle domande abbiano seriamente meditato e le abbiano nettamente risolute. E meditare e risolvere domande di quel genere che altro è, se non fare della pedagogia? Non certo la pedagogia ideologica dei songecreux, come furono degnamente denominati or è un pezzo dal Rabelais, la quale si fabbrica una entità astratta: "l'uomo," o meglio - già che siamo in tempi democratici e laici - "l'uomo e il cittadino," per adoperarlo capricciosamente come bersaglio alle proprie deduzioni cervellotiche; ma la pedagogia concreta, che espone la storia delle dottrine pedagogiche e dei loro successi e delle loro sconfitte pratiche; e mostra come le grandi rivoluzioni delle idee e degli istituti pedagogici si connettano strettamente coi mutamenti sociali, intellettuali, morali, e via via che si modificano gl'indirizzi della vita pratica cosf si sposta anche il centro della scuola; e fa sentire come e perché la scuola sia uno dei gangli direttori della vita sociale e che nulla deve rimanere estraneo alla scuola che non sia estraneo alla vita; e nel problema scolastico addita un lato delicatissimo della questione sociale; ed educa gl'insegnanti a non lasciarsi strappare dalle mani la loro scuola, e a non attendere passivi da altri le riforme necessarie, ma a trovarle da sé andando incontro ai bisogni del paese, suggerendole e all'occasione imponendole al Parlamento e al governo, prima che un burocratico o un politicante qualunque acquisti diritto della loro colpevole inerzia per fare egli male ciò che essi non hanno saputo o voluto far bene. Per dare ai futuri insegnanti questa indispensabile preparazione filosofica e pedagogica, · si usa in Francia, Germania, Ungheria, Svezia, Finlandia, Romenia, Giappone, e in qualcuno degli Stati Uniti d'America 22 obbligare coloro che aspirano all'abilitazione a frequentare nelle università corsi 22 Per la preparazione scientifica, filosofica, pedagogica e metodologica degli insegnanti fuori d'Italia, si vedano FRIES, Die Vorbildung der Leber fur das Lebramt, nel 2° volume, 1a sezione, del Handbuck del BAUMFISTER; DuGARD, De la formation des maltres de l'enseignement secondaire à l'étranger et en France, Paris, Colin, 1902; LANGLOIS, La préparation professionnelle à l'enseignement secondaire, Paris, Imprimerie nationale, 1902; GIRARD, Quéstions d'enseignement secondaire, II, pp. 381 sgg. 584 BibliotecaGino Bianco

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