Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica - per quanto assai faticoso - questa specie d'insegnamento liceale, che li distrarrebbe dal fossilizzarsi troppo nelle ricerche esclusivamente frammentarie; e nei concorsi universitari si dovrebbe dare maggior peso a quei titoli scientifici, che documentassero le capacità sintetiche e divulgatrici dei concorrenti. Salvo che non si preferisse, per evitaré il pericolo che i corsi di magistero si trasformassero nelle mani dei professori universitari in appendici dei corsi scientifici di facoltà, di affidarli agli insegnanti delle scuole medie della città in cui ha sede l'istituto universitario; j quali sarebbero qualcosa di simile ai mattres de conferences 18 francesi, e dovrebbero essere scelti per concorsi speciali banditi e giudicati dalle Facoltà interessate.19 · In conclusione, gli alunni della Facoltà di lettere dovrebbero essere obbligati a seguire nel primo biennio tre corsi di magistero biennali, e due corsi annuali di Facoltà (in tutto 12 ore settimanali di lezioni obbligatorie); e aggiungerebbero a questi corsi tutti quegli altri che credessero utili alla loro preparazione scientifica e professionale, uscendo anche fuori della propria Facoltà, e non essendo tenuti per gli studi liberi a nessun esame. Alla fine del primo anno darebbero il solo esame del primo corso di Facoltà; alla fine del secondo anno l'esame sul secondo corso di Facoltà e l'esame di licenza sui tre corsi biennali obbligatori di magistero: esame quest'ultimo, piu elevato di quelli che si pretendono oggi alla fine del liceo, ma sempre di quel tipo. Nell'ultimo biennio sarebbero obbligatod due soli corsi annuali di Facoltà: toccherebbe al giovane, che già avrebbe vent'anni, scegliere senza obbligo d'esame quegli altri corsi annuali di facoltà che credesse utili alla preparazione della tesi di laurea, e quegli altri corsi biennali di magistero che gli fossero utili per prepararsi agli esami di concorso della scuola, in cui ha oramai deliberato di insegnare. Per esempio, il futuro insegnante di scuola classi18 Professori delle Ecoles Normales. [N.d.C.] 19 Questa riforma non richiederebbe una spesa eccessiva. Oggi si sciupano inutilmente circa 80 mila lire all'anno nei magisteri delle Facoltà di lettere, e 50 mila in quelli delle Facoltà di scienze. Basterebbe aumentare di appena 150 mila lire annue la spesa, per istituire presso ciascuna Facoltà una seria e utile scuola di magistero. D'altra parte gli esami di Stato faranno si che le spese stanziate per le Facoltà saranno da ora in poi erogate assai piu utilmente: è ridicolo che tredici facoltà di lettere sieno tutte costituite sullo stesso sistema, abbiano tutte gli stessi insegnamenti, facciano tutte la stessa cosa. Fino a quando la laurea apriva da sé sola la porta della scuola secondaria e abilitava a tutti gl'insegnamenti, la uniformità e la obbligatorietà degli studi, per quanto dannosa praticamente, era logicamente necessaria: oggi, con esami di Stato per le Facoltà di lettere e di scienze, l'autonomia di queste due Facoltà è diventata necessaria. Si aboliscano del tutto i regolamenti universitari, e si lasci ogni Facoltà libera di ordinarsi come meglio crede, entro i limiti dei fondi stanziati in bilancio e beninteso che gli stanziamenti devono essere eguali per tutte le Facoltà. Chi avrà miglior filo, tesserà miglior tela. Le Facoltà che prepareranno migliori concorrenti per gli esami di Stato - nei quali; lo ripetiamo, si deve tener conto d~i titoli scientifici prodotti in Facoltà e della preparazione data dalla Scuola di magistero - attireranno a sé il maggior numero di alunni. E le tasse di iscrizione dovrebbero essere abbandonate alle Facoltà e distribuite in parti eguali fra tutti i componenti di esse: per spronare lo zelo degli uomini - si sa - non c'è che il materialismo storico. Invece di aspettare la riforma universitaria generale, cominciamo dal riformare le Facoltà di lettere e di scienze, già che per queste abbiamo la base di ogni riforma nell'esame di Stato. Alle altre Facoltà si penserà in seguito. Anche per il problema universitario la tattica del carciofo è la migliore. Tutto sta che gli esami di Stato, come furono istituiti per regolamento e per un semplice caso, non vengono aboliti dalla sera alla mattina con un altro regolamento e per un altro semplice caso. 580 BibliotecaGino Bianco

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