La riforma della scuola media non può pretendere dalla scuola media ciò che questa non può in nessun modo dare. Se noi continuassimo nel vecchio errore anche dopo avere istituiti gli esami di stato per gli insegnanti di lettere e di scienze, e perciò non provvedessimo a istituire nelle università accanto alle Facoltà - istituti puramente dedicati alla ricerca scientifica - dei corsi di cultura e di orientamento diretti allo scopo di ottenere per ciascun gruppo di materie ciò che il Liceo pretende oggi ottenere per tutte le materie, noi avremmo che o prima o poi le Facoltà sotto la pressione dei giovani, preoccupati piu del loro avvenire professionale e dell'esame di stato che della scienza pura, sarebbero costrette a compiere esse quella funzione a cui altrimenti non sarebbe stato provveduto, e si deformerebbero in istituti professionali con grave danno della preparazione scientifica. In altre parole, il giovane che entra nella Facoltà di lettere, deve trovare, oltre ai corsi di Facoltà, anche dei corsi di cultura sintetica, in cui dovrebbe studiare l'insieme della materia, che dovrà insegnare; e che oggi non riesce ad imparare al liceo, perché è stolta la pretesa che il liceo insegni tutto a tutti, mentre non la trova nell'università, perché si suppone a torto che vi abbia già provveduto il liceo. Italiano (letture, esercizi, di composizione, storia della letteratura), latino, greco, francese, tedesco, inglese,17 storia antica, storia moderna, geografia, storia dell'arte classica, storia dell'arte medievale e moderna, filosofia teoretica, filosofia morale, storia della filosofia: ecco i corsi che si dovrebbero professare nella scuola, diciam cosf, professionale annessa alla Facoltà, e che noi chiameremo Scuola di magistero, beninteso che in essa non si deve studiare, come si fa oggi, "l'arte d'insegnare" ciò che ancora non si sa, ma si deve imparare ciò che si dovrà a suo tempo insegnare. Questi corsi dovrebbero essere tutti biennali, di tre ore settimanali; e in essi i giovani dovrebbero fare proprio ciò che oggi si pretende facciano nelle scuole medie: dovrebbero, cioè, trovare la "cultura generale" di una data scienza, approfittando della maturità intellettuale conseguita nella scuola media e favoriti dalla circostanza che ciascuno non dovrebbe studiare, come si pretende nel liceo, tutte le scienze e tutte le lettere insieme, ma solo quel gruppo letterario per cui dovrà in seguito chiedere l'abilitazione. Anche fra questi corsi noi vorremmo che fosse lasciata ai giovani assoluta libertà di scelta, in previsione dell'esame di stato che ciascuno darà dopo la laurea, e in considerazione della cultura personale che ciascuno già possiede. Solo imporremmo l'obbligo di seguire tre corsi nel primo biennio e di dare gli esami su questi tre corsi (esame di licenza) prima di passare nel secondo biennio. L'insegnamento dovrebb.e essere impartito nella Scuola di magistero dagli insegnanti di Facoltà, ai quali riescirebbe certo assai utile 17 Delle lingue classiche e lingue moderne dovrebbero esservi due specie di corsi: un corso elementare per gli alunni della Scuola moderna che hanno necessità di preparazione classica, e per gli alunni della Scuola classica che avessero desiderio di cultura moderna; e un corso superiore per gli alunni, che o portassero la preparazione necessaria dalle scuole medie o l'avessero acquistata nei corsi elementari. 579 BibliotecaGino Bianco .
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