Problemi di riforma scolastica prove di esame per chi aspira a mutare insegnamento è insostenibile, hanno chiesto che le dette prove· fossero rese facoltative per i concorrenti che siano già in ufficio e obbligatorie per coloro soli che aspirano a una prima· nomina. Ma anche questa è proposta illogica e inaccettabile. Infatti, o si assegna alle prove di esame il peso che esse debbono avere; e allora chi è libero di non farle, si trova in realtà libero di rinunziare ai punti che ad esse competono, cioè ad ogni possibilità di vittoria, cioè si trova contento e minchionato. O si vogliono assegnare alle prove di esame troppo pochi punti in proporzione dei titoli di carriera; e allora si escludono a priori dalla vittoria tutti coloro, che non ·hanno carriera governativa, e si proclama, senza darsene l'aria, che un insegnante governativo, solo perché governativo, ha diritto a mutare insegnamento quando gli pare e piace con la sola formalità di partecipare a un concorso, in cui la gara esisterà esclusivamente fra lui e gli altri colleghi governativi ed ogni concorrenza estranea sarà a priori eliminata. 9 Il grave, fondamentale, errore del regolamento sui concorsi è stato quello di sottomettere alle identiche norme tutti i concorsi di tutte le materie, in tutte le scuole. Era un errore - bisogna riconoscerlo - difficilmente inevitabile, data la crassa ignoranza della nostra burocrazia, la quale non si è data la pena di studiare come gli esami analoghi funzionano altrove e specialmente in Germania, e perciò non ha neanche sospettato che qui esistesse un problema assai delicato, e si è cavata d'impaccio risuscitando e ritoccando nella sola forma alcuni articoli di un regolamento del... 18 agosto 1860.' 0 E a quest'errore si deve porre al piu presto riparo, ordinando le prove in maniera diversa per le diverse materie o gruppi di materie: ché altri espedienti occorrono per accertare la cultura necessaria a un insegnante di materie letterarie nel primo grado di una scuola classi9 È appunto questo il risultato, che si è ottenuto col regolamento dei .concorsi, il quale distribuisce in tale maniera i punti fra le diverse classi di titoli, che un giovane il quale non abbia né anzianità né pubblicazioni, può raggiungere il minimo dei punti necessari alla idoneità solo nel caso che ottenga il massimo dei punti in tutte le prove scritte e orali, il che non può avvenire se non in casi eccezionali. Chi, invece, si trova già in servizio, purché riesca a fare esami non del tutto insufficienti, beneficiando dei punti assegnati ai titoli di carriera, riesce a passare sempre innanzi ai neolaureati. Di maniera che, se il regolamento non fosse mutato, la via piu sicura per spuntarla nei concorsi sarebbe quella di ottenere prima una supplenza senza concorso per la raccomandazione di qualche deputato e col beneplacito di un burocratico, e poi presentarsi al concorso col titolo dell'insegnamento prestato. Ebbene questa protezione immorale e scandalosa non è agli occhi di molti sufficiente. E i supplenti hanno preteso nel 1907 di essere esentati da ogni concorso, solo perché erano supplenti per volontà dei deputati; e molti deputati hanno caldeggiata la loro causa; e sembra che il ministro non sia alieno dal contentarli. E fra i professori ci è stata un'agitazione intensa per la esenzione dalle prove d'esame! Riguardando il manoscritto per la stampa (marzo 1908) siamo lieti di notare il fatto che molti insegnanti, dopo il primo poco simpatico impulso di protesta protezionista contro il regolamento dei concorsi, dimostrano di essere giunti a una visione piu obbiettiva e piu disinteressata della questione; ma parecchi restano sempre in armi, e non è detto che le loro pretese non debbano alla fine prevalere in questo nostro sistema politico ed amministrativo, in cui si nega piu che si può la giustizia, ma la ingiustizia non si lascia mai troppo sollecitare. 10 La cosa sarebbe incredibile, se resultasse ad evidenza da un confronto anche frettoloso fra il testo del regolamento 18 agosto 1860 (Codice dell'istruzione secondaria classica e tecnica ecc., Torino, 1861, p. 205) e quello del regolamento del 1907. E pensare che con un paio di lire si poteva vedere nel volumetto del PINLOCHE, L'enseignement secondaire en Allemagne, Paris, Delagrave, 1902, pp. 7-32, in che modo sono organizzati nei principali Stati tedeschi i concorsiesami di Stato! 574 BibliotecaGino Bianco
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