La riforma della scuola media dare fuori dell'università quando la iniziazione universitaria sia termi~ nata. Né le pubblicazioni scientifiche offrono da sé sole base sicura a un giudizio comparativo, in cui sieno non solo tutelati gl'interessi dei concorrenti, ma anche garentito l'interesse supremo· dalla scuola. Certo un'alta capacità scientifica non è inconciliabile con una grande capacità didattica, come amano ripetere spesso e volentieri alcuni, che trovano opportuno dedicare tutta la loro attività alla scuola nelle... classi aggiunte e nelle lezioni private, e disprezzano olimpicamente quel lavoro scientifico di cui sono incapaci. Ma ognuno di noi ha incontrati nella sua carriera colleghi, che non avevano mai pubblicato un rigo, eppure avevano ingegno e cultura da vendere ed erano maestri esemplari; e viceversa da altri la produzione scientifica era ottenuta, non di rado, a tutto scapito della cultura necessaria alla scuola e della efficacia didattica. Prendiamo un caso concreto, riferendoci per maggiore semplicità alle scuole attuali. Si bandisce un concorso per ginnasio inferiore. I concorrenti hanno segui'.to tutti un certo numero di corsi universitari e dato un certo numero di esami. Il diploma da essi ottenuto non vuol niente affatto dire che essi sono in grado di insegnare geografia, latino, italiano, storia: vuol dire solo nella migliore delle ipotesi che essi attraverso agli studi universitari hanno acquistata una sufficiente disciplina scientifica e sono oramai capaci di crearsi da sé la cultura necessaria al buon insegnante. Fra i concorrenti alcuni hanno pubblicazioni in letteratura latina, altri in istoria, qualcuno magari in sanscrito o in arabo. Quando la Commissione esaminatrice abbia classificati i concorrenti secondo il merito scientifico delle loro pubblicazioni, è bene che si introducano senz'altro nella scuola i primi graduati? Un concorrente, che ha pubblicata una buona dissertazione sul nome di Accio o di Maccio Plauto, un concorrente che ha pubblicato un buon lavoro sugli usi della cancelleria viscontea nell'ultimo decennio del secolo XIV, vi garentisce con questo di possedere le nozioni necessarie a insegnar la geografia? Se tutti gli attuali insegnanti di Ginnasio inferiore e superiore fossero stati costretti a un esame di geografia prima di entrare nella scuola, cioè se fossero stati costretti a imparare la geografia prima di essere ammessi ad insegnarla, avremmo oggi questa strana condizione di cose, svelata anche recentemente nel Congresso Geografico di Venezia, che molti professori ignorano la geografia che pur devono insegnare? 5 E l'autore ipotetico della pregevole memoria sugli usi della cancelleria viscontea, quale garenzia dà di sapere il latino? Fra l'au5 Nei recenti concorsi un tale, che aspirava a insegnare storia al Liceo e insegna da sette anni nel Ginnasio la geografia insieme alle altre materie letterarie, interrogato sulla spedizione di Bonaparte in Egitto, ha fatto la stessa cosa dell'Egitto e della Tunisia e ha fatto accadere in Egitto-Tunisia la battaglia della Beresina! Nel concorso di storia per i licei un candidato che insegnava storia nelle Scuole tecniche da parecchi anni, ha attribuito al Cavour il merito di aver promosso l'alleanza fra il Piemonte e l'Austria contro la Francia. Nel concorso di latino per i licei parecchi, che già insegnavano nel Ginnasio, hanno dimostrato di non potere scrivere il latino senza parecchi di quegli errori che fanno bocciare gli alunni in licenza ginnasiale. 571 BibliotecaGino Bianco
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