Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media diritto internazionale, ecc.) e di medicina (anatomia, .fisiologia), parecchi liberi docenti designati dalle facoltà, e quella cinquantina di commissari regionali di cui parleremo nell'ultimo capitolo di questo volume. Si potranno cos1 provvedere commissari per gli esami letterari e scientifici a non meno di centottanta istituti contemporaneamente; e parecchie commissioni potranno essere adoperate successivamente nella stessa sessione d'esame per due o piu istituti, quando questi abbiano pochi candidati. D'altra parte, a quegli istituti in cui gli stud1 procedessero notoriamente assai bene, l'amministrazione potrebbe concedere, su proposta di una facoltà universitaria, il privilegio di dare le licenze senza l'intervento di commissar1.10In questo modo si avrebbero i commissari in numero piu che sufficiente agli esami di licenza di almeno 200 scuole di alta cultura, cioè di tante quante (licei e sezioni .fisico-matematiche) ce ne sono oggi in Italia.11I due commissad per ciascun istituto dovrebbero essere designati dai Comitati regionali, d'accordo coi Presidi delle Facoltà di lettere e scienze della regione, col criterio che ciascuna università dovrebbe sorvegliare possibilmente gli esami di licenza di quegli istituti che mandano ad esse i loro alunni. Con gli stessi criter1 noi vorremmo ordinati gli esami dell'ultima classe in quegli istituti incompleti, di cui abbiamo parlato avanti nel presente volume. Cioè dovrebbero assistere con diritto di veto agli esami di queste classi due professori - uno di lettere, uno di scienze - della divisione immediatamente superiore di un istituto completo vicino, e possibilmente di quello in cui prevalentemente si versano i licenziati dall'istituto incompleto. E le medie del primo trimestre dovrebbero sempre servire ai professori delle divisioni superiori per escludere dalla classe quegli alunni provenienti da altri istituti, che si rivelassero impreparati a continuare. Indipendentemente, del resto, dalla sorte riservata a queste nostre proposte, che temiamo sieno troppo audaci e originali (per l'Italia) da essere subito accolte, alcuni punti si devono tener presenti e rispettare, quando si vogliano bene ordinare gli esami in un sistema scolastico bene equilibrato. 1 ° Gli esami si debbono fare non nella stagione calda, in cui piu penoso e meno igienico è l'intenso lavoro mentale; perciò occorre mettere su nuove basi il calendario scolastico, come ha sostenuto il Tentori nel recente Congresso dei Capi d'Istituto, e come spiegheremo meglio nel prossimo capitolo. 2° Gli esami debbono servire ad accertare non la quantità di nozio10 In Inghilterra e negli Stati Uniti, dove non si entra nelle Università se non mediante esami di ammissione, le scuole secondarie cercano di ottenere sedi di esami con commissioni esaminatrici designate da una Università; e le migliori, che si chiamano accreditate, ottengono la distinzione di far ammettere i loro alunni senza alcun controllo dell'Università. 11 Si potrebbe anche dividere le scuole in due gruppi, sorvegliandone gli esami per turno biennale. 559· BibliotecaGino Bianco

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