Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica dopo avere scartata a fatica la massa caotica e petulante dei disadatti, che dovevano essere molto prima esclusi dal mercato. La domanda, che il popolino suol fare in tono di scherno a proposito di certi ignoranti diplomati e patentati: "chi è quel somaro che gli ha dato la laurea? 11 non è che la espressione un po' rude di un'idea giusta: che toccava, cioè, agli insegnanti far intendere a tempo e in modo energico agli alunni e alle famiglie che bisognava mutare strada: perché questo è il compito sociale dei professori, come il compito dei carabinieri è di arrestare i ladri, e quello dei magistrati di condannarli. E solo chi sa troppo bene come lui o i suoi figli e congiunti, una volta bollati idonei con un certificato falso rilasciato da insegnanti ingannati o ingannatori, troveranno ben il modo di farsi, grazie alle parentele e alle aderenze personali, un comodo posto al banchetto della vita, solo colui ha interesse a volere che sia riservato alla mitologica "società 11 l'ufficio di fare da sé la scelta finale !1 E in Italia, assai piu che altrove, è necessario un rigido sistema di selezione, che cominci a funzionare nelle scuole senza falsi sentimentalismi sino dai primi gradini; perché in nessun paese è grave come fra noi, il male che nasce in tutti i rami della vita pubblica e privata dal numero strabocchevole di licenziati e diplomati e laureati, il cui destino è di ingombrare gli uffici pubblici con mediocrità ignoranti e boriose, o accrescere la schiera infelice e tumultuosa degli "intellettuali a spasso. 11 In Francia, infatti, dove la iniziativa individuale difetta come da noi, e la mania burocratica infuria su per giu come da noi, la minore densità della popolazione e la ricchezza del paese, tanto maggiore della nostra, riparano almeno in parte ai danni che provengono alla società dai troppi spostati. In Germania e in Inghilterra, oltre alla maggior ricchezza pubblica, servono, fino a un certo punto, di diga contro la-disoccupazione con diploma e ambizioni relative, il costo degli stud1 piu gravoso assai che .in Italia - modo di selezione certamente iniquo, ma che impedisce bene o male l'aumento eccessivo degli intellettuali; le persistenti tradizioni aristocratiche di parecchie scuole, da cui molti alunni, che per ambizione e fors'anche per vocazione sarebbero tentati di entrarvi, si tengono lontani perché vi si sentirebbero troppo umiliati a contatto di condiscepoli _piu nobili e piu ricchi; l'intensificarsi vertiginoso della attività industriale, agricola, commerciale, che occupa una parte sempre piu larga della popolazione. In Italia, invece, mancano o scarseggiano quelle promesse o lusinghe di agiatezza facilmente conseguibile mediante coraggiose iniziative, che in altri paesi assorbono tante energie intellettuali. Mentre densa è la popolazione, scarsa è la ricchezza, e torbida e sporadica la vita economi1 È notevole che il piu vivace centro di agitazioni contro gli esami è stato sempre fra noi la città di Roma. E il fatto si spiega benissimo, quando si consideri che le scuole di Roma sono frequentate specialmente da figli di impiegati, i quali facendo parte delle amministrazioni centrali o essendo vicini ad esse, ne spremono meglio i favori, e sono sempre sicuri, appena strappata la licenza o la laurea, di trovar giudici assai bene disposti nella çosf detta "società." 546 BibliotecaGino Bianco

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