Capitolo undicesimo Gli esami SoMMARIO.- I. Gli esami come strumento di selezione e di classificazione sociale. - II. Perché gli esami debbano essere annuali e come dovrebbero essere ordinati. I Nelle società sanamente democratiche, abolito ogni privilegio giuridico della nascita e della ricchezza, stabilito il principio che la classificazione sociale deve essere regolata secondo il merito di ciascuno, tocca alla scuola di Stato, oltre alla funzione di istruire e di educare, anche quella di controllare la cultura, accertare le capacità ed assegnare a ciascuno il suo giusto posto nella gerarchia sociale. La funzione selettrice e classificatrice, anzi, è nei regimi democratici piu essenziale alla scuola di Stato che la funzione educatrice; perché mentre questa può essere abbandonata anche del tutto alle scuole private, la prima non può essere esercitata se non da funzionari speciali, di competenza riconosciuta e regolarmente investiti di questa parte delicatissima dalla pubblica sovranità. In siffatta opera di classificazione sociale tocca ai diversi rami della scuola media l'ufficio di compiere un primo smistamento della enorme massa di individui, che aspirano alle professioni libere e alle pubbliche funzioni di tutti i generi e gradi, distribuendoli in poche categorie fondamentali secondo la forza intellettuale di ciascuno, e preparando cos1 la strada alla redistribuzione piu particolareggiata e definitiva, che ulteriori organi di selezione e di controllo faranno degl'individui delle singole categorie, al momento in cui ciascuno di essi sarà chiamato ad entrare nella vita pratica e produttiva. E sarebbe un vero tradimento verso la società, se la scuola media consentisse a giovani d'ingegno, di cultura, di fibra morale diversa, di entrare a pari condizioni nella lotta della vita, col troppo abusato sofisma che la società provvederà poi essa ad eliminare i disadatti e a sollevare in alto i migliori. La "società," cioè - fuori di ogni terminologia mitologica - i cittadini che pagano le tasse per mantenere le scuole e che aspettano dalle scuole i professionisti, gl'impiegati, il personale superiore e inferiore necessario alla vita economica del paese, non sempre può1 rifare da sé quel lavoro di indagine intellettuale e di valutazione che lo Stato affida appunto agli insegnanti; e, nella migliore ipotesi, ha bene il diritto di non essere assediata da una moltitudine infinita di procaccianti, fra i quali essa sceglierà bens1 alla fine i migliori, ma 545 BibliotecaGino Bianco
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