Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media Negli ultimi mesi della scuola, finalmente, gli alunni dovrebbero acquistare notizia dei principali problemi politici e sociali, che travagliano la società in cui sono chiamati a vivere e ad operare. Né senza un motivo noi vorremmo che siffatto ufficio fosse affidato proprio a quell'insegnante che nel quinto e sesto anno deve guidare i giovani allo studio dei poeti classici, e nell'ultimo anno deve insegnare la storia romana e greca e orientale; perché questo maestro dovrebbe essere piu di ogni altro suo collega sensibile a tutte le tormentose aspirazioni della vita contemporanea, e capace di vedere sotto le antiche forme le linee essenziali di molte passioni moderne, e nelle inquietudini della nostra età la continuazione ingigantita di contrasti che sempre hanno turbato il cuore dell'uomo. V Nell'ultimo biennio della nostra scuola non esiste insegnamento speciale d'italiano. Traducendo i classici della filosofia con la maggiore precisione e correttezza possibile, esercitandosi a riassumere per iscritto e a voce le idee studiate negli autori classici o quelle esposte dal maestro, discutendo le opinioni altrui dal punto di vista della propria educazione morale e della propria cultura intellettuale, i giovani apprenderanno l'italiano assai meglio che studiando il cos1 detto italiano del professore specialista. Il quale, o è un uomo di vero ingegno: e allora discute di filosofia, di storia, di scienze naturali, che esercita i suoi alunni ad esprimersi per iscritto o a voce in buon italiano; cioè, in una scuola in cui tutti gl'insegnanti devono esprimersi correttamente ed esigere che gli alunni facciano altrettanto, o è un doppione inutile lui, o è inutile qualche altro collega. Oppure è un grammatico, legato alle abitudini formalistiche e puristiche di altri tempi, e non sa far altro che erborizzar frasi e parole e andare in solluchero davanti all'epiteto raro e al modo di dire squisito; oppure è un fanatico della erudizione minuta e gelida, che considera come un affare di Stato il conoscere o non conoscere il nome del figlio del Petrarca: e questi signori è bene metterli fuori della porta senza tanti riguardi, affinché gli alunni, liberi dalla loro oppressione tediosa, acquistino da altri insegnanti-uomini il maggior numero possibile d'idee, e imparinò a scriverle ed a parlarle correttamente. In Francia e in Inghilterra le traduzioni dal latino si chiamano "lezioni di francese," "lezioni d'inglese," e in Germania l'esame di tedesco si chiama "esame di pensiero." Facciamo che si possa dire altrettanto in Italia: e per giungere piu facilmente allo scopo, aboliamo ... il professore d'italiano, obbligando tutti gl'insegnanti a insegnare italiano. Ed anche nei tre primi bienni della Scuola classica, in cm 1 piani di studio assegnano un orario speciale all'italiano, quest'insegnamento è associato sempre o al latino e alla geografia, o al latino e al greco, o alla storia; perché l'insegnante d'italiano dev'essere 537 BibliotecaGino Bianco

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