Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica escluderne i filosofi ignoranti di lettere, e i letterati ignoranti di filosofia; esigere che gl'insegnanti sieno uomini interi e non specialisti; che ciascuno di essi abbia nel proprio spirito quella unità ideale, che la scuola deve creare nello spirito degli alunni. IV Alla geografia sono assegnate oggi tre ore settimanali in ciascuna delle tre classi ginnasiali inferiori, e un'ora settimanale nella quarta e nella quinta classe. Di queste undici ore sono del tutto perdute quelle della prima ginnasia°le, in cui si pretende imporre a menti immature lo studio della geografia astronomica, della geografia fisica e dell'antropogeografia generale; e perdute sono anche le due or-e del Ginnasio superiore in cui si finge di approfondire lo studio fatto nel Ginnasio inferiore. Noi vorremmo che nella nostra scuola classica lo studio della geografia astronomica e fisica - mirabile efficacissimo strumento di educazione intellettuale - fosse prorogato all'ultimo anno ed affidato all'insegnante di matematica e di fisica; l'antropogeografia generale dovrebbe essere insegnata occasionalmente dal professore di storia della civiltà, la quale sarebbe incomprensibile senza il sussidio dell'antropogeografia generale. E a fornire le nozioni elementarissime di geografia descrittiva dovrebbero bastare il corso preparatorio e il primo biennio della scuola. Nel corso preparatorio gli alunni dovrebbero imparare a disegnare i contorni dell'Italia e delle isole adiacenti e i sistemi orografici e idrografici piu notevoli, ed a localizzare i nomi di questi, delle regioni e delle piu notevoli città. Nelle quattro ore del primo corso gli alunni dovrebbero apprendere a disegnare assai schematicamente la configurazione orizzontale di tutte le terre e a localizzare i nomi dei fenomeni piu notevoli. Nelle quattro ore del secondo corso dovrebbero acquistare la capacità di disegnare alla lesta i tratti piu caratteristici della configurazione verticale di tutte le terre e i confini fra gli Stati, e di localizzare le città piu importanti; e dovrebbero studiare le piu fondamentali differenze sociali, religiose, politiche fra i diversi gruppi etnici. In questo primo tracciato qi nozioni elementarissime e pochissimo numerose e profondamente impresse nella memoria visiva ed acustica, gli alunni collocherebbero in seguito tutte quelle informazioni che negli studi storici, o con la lettura dei giornali, o con la consultazione degli atlanti, dei dizionari geografici, delle enciclopedie, verrebbero man mano introducendo nella loro cultura durante tutta la vita. Una cura specialissima dovrebbero darsi gl'insegnanti per avvezzare gli alunni alla lettura sollecita e sicura delle carte. Se c'è una materia in cui l'antico adagio non multa sed multum si debba sempre tener presente, e il diritto all'ignoranza si debba riconoscere, questa è appunto la geografia. I geografi specialisti. ci lapideranno certamente per questa iconoclastica liquidazione, che noi perpetriamo di tanta parte delle cognizioni 532 BibliotecaGino Bianco

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