La riforma della scuola media non esiteremmo a inserire nel testo accanto a molti vocaboli greci l'equivalente italiano, convinti come siamo che traducendo molto e interessandosi al contenuto delle traduzioni s'imparano molti piu vocaboli che scervellandosi per un'ora intera dinanzi a cinque righi di greco col dizionario alla mano. Alla fine del quarto anno gli alunni con l'assistenza del maestro, che suggerirebbe i significati dei vocaboli meno comuni, e chiarirebbe i costrutti morfologici piu complicati, dovrebbero essere capaci di tradurre all'improvviso qualcuno dei piu facili passi del testo erodoteo. Il terzo biennio dovrebbe, a nostro parere, essere dedicato specialmente alla lettura di Omero per il greco e di Virgilio e Orazio per il latino. Naturalmente, una certa varietà di occupazioni non guasterebbe: e perciò adopereremmo per qualche ora settimanale anche una crestomazia, sul tipo di quella greca del Decia, per letture supplementari. Il maggior lavoro, però, dovrebbe sempre esercitarsi intorno a pochissimi autori. E sempre per consentire la lettura della maggior parte possibile di questi autori, noi vorremmo che ritornassero in onore le edizioni dei poeti latini con la declaratio, com'erano quelle troppo ingiustamente oggi derise ad usum Delphyni; e non esiteremmo nemmeno ad adoperare il testo d'Omero con la traduzione latina a fronte, come si ha in alcune edizioni del 500. Cento versi di Omero tradotti in un'ora con l'ausilio di una traduzione latina, rafforzano la conoscenza del greco assai meglio che dieci versi assaliti faticosamente a colpi di dizionario, divertono invece di annoiare, e aiutano per giunta a far pratica di ... latino. In questo biennio dedicheremmo una sola ora settimanale a tradurre dall'italiano in latino gli esercizi di sintassi del Gandino; i quali possono essere considerati come una buona palestra per chi abbia già del latino una conoscenza piu che mediocre. Di storia della letteratura greca e latina, nulla: assolutamente nulla, salvo quel tanto che è necessario alla illustrazione dei testi, che realmente si leggono dagli alunni. Di metrica, quel tanto che occorre ad intendere la struttura delle forme piu comunemente usate. La proposta fatta in questi giorni (aprile 1908) al Congresso classico di Milano, di introdurre nelle scuole classiche la... numismatica, e di ritornare agli esercizi di versificazione latina, ci fa pensare che i peggiori nemici della scuola classica sono certi classicisti. Il quarto biennio si può chiamare di filosofia, come il terzo si può chiamare di poesia, e il secondo di storia, e il primo di grammatica. Esso deve essere dedicato quasi tutto a tradurre testi filosofici greci e latini. Delle otto ore settimanali, che alla lettura dei classici noi assegniamc in VII e VIII corso, noi impiegheremmo nel VII corso sei ore settimanali nella lettura di qualche dialogo platonico o di qualche trattato aristotelico, sempre con l'aiuto delle scandalose traduzioni latine; e per due ore settimanali cercheremmo di distrarre gli alunni con la lettura di qualche tragedia greca o di una serie di liriche greche, accompagnate come sempre 527 Bibliote~aGino Biaoco
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