Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La 1·if orma della scuola media sufficiente d'istituti, distribuiti nelle varie regioni d'Italia. "18 Si istituisca la nuova scuola in quattro o cinque grandi città, le quali abbiano anche la scuola classica e la scuola moderna distinte fino dal principio; si diano alle licenze finali di tutte le Sezioni della nuova scuola gli identici diritti che alle licenze delle scuole tradizionali per l'ammissione alle scuole universitarie; si affidi in queste scuole l'insegnamento a maestri che credano di potere insegnare in cinque anni tanto latino e greco quanto se ne insegna dagli altri in otto anni; si aspetti pazientemente che gli alunni entrati nel primo anno della scuola compiano il corso normale degli stud1; se negli esami di licenza gli alunni delle sezioni classiche quinquennali delle nuove scuole risulteranno non inferiori a quelli delle scuole classiche di otto anni - e non sarebbe difficile ordinare gli esami nelle scuole da mettere a confronto in maniera che sia escluso ogni dubbio sulla serietà e sulla sincerità delle prove -, allora nulla impedirà che i piani degl'insegnamenti classici sieno rielaborati in tutte le scuole secondo che la esperienza sarà venuta consigliando. Contro questo metodo di non generalizzare la scuola preparatoria unica e la posticipazione del latino se prima la esperienza non abbia dimostrati soddisfacenti i resultati di siffatta riforma, abbiamo sentito opporre che gli -alunni delle scuole non sono materia da experimentum in anima vili e che le riforme si devono fare o per tutti o per nessuno. E certo, chi ha in tasca la ricetta sicura per guarire la scuola italiana, non ha nessun bisogno di essere prudente e di sperimentare: uno, due e tre, e la guarigione è fatta. Ma questa scuola classica, contro cui si accumulano da ogni parte accuse di ogni genere - e noi non gliene abbiamo risparmiato nessuna - è, dopo tutto, fra le nostre scuole quella che dà i migliori, o se piu piace, i meno grami resultati. D'altra parte, che una scuola, in cui il latino sia ritardato di tre anni, possa -dare nella sezione classica frutti, non che migliori, eguali all'antica, moltissimi negano; e fra costoro vi sono uomini di grande competenza ed autorità. La faccenda - lo sappiamo - non interessa chi considera la scuola classica come una ciabatta vecchia e inutile da buttar via, e sarebbe bene soddisfatto se la posticipazione del latino la disorganizzasse del tutto e ne rendesse inevitabile o prima o poi - e meglio prima che poi - la totale abolizione: la quale avverrebbe cosi'.in due tempi, il primo dei quali sarebbe la posticipazione del latino, fatto - s'intende - allo scopo di ... rafforzare la scuola classica. Ma chi pur ammettendo che per mezzo delle scienze e delle lingue e letterature moderne la gioventu possa conseguire una educazione equivalente a quella che dànno gli studi classici, e pur volendo la istituzione della scuola moderna eguale in diritto alla scuola classica, giudica necessario al nostro paese il perpetuarsi della cultura greco1s Sulla necessità e sui criteri di riforma della istruzione media, estr. dall'" Annuario dell' Accademia scientifico-letteraria di Milano," 1906, p. 29. 501 BibliotecaGino Bianco

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