La rifo,-ma della scuola media sempre fatta, invece che dall'alunno indifferente o nolente, dalla famiglia, e per motivi prevalentemente economici di cui il giovinetto non si rende nessuna ragione: gli anni di studio dell'adolescenza sono un'assicurazione per la vita, che i genitori prendono per conto del figlio e contro la volontà del medesimo, e di cui questi intenderà solo piu tardi il vantaggio. Ora, che le famiglie abbiano modo di scegliere per i loro figli fra diverse scuole di alta cultura, secondo le loro tradizioni, i loro interessi, i loro pregiudiz'Ì magari, e indipendentemente da ogni preoccupazione che possa nascere in esse a causa di privilegi e di monopol'Ì concessi ad una scuola con danno delle altre, questo è fattibile ed è necessario. Che gli alunni, dopo essersi provati nello studio di una determinata materia, abbiano modo di abbandonarla per un'altra, in cui credano di riescir meglio, anche questo si capisce ed è opportuno: e a questo si può e si deve provvedere con un ben congegnato sistema di stud'Ì facoltativi e complementari. Che gli alunni dopo essersi provati nelle Scuole di alta cultura, abbiano modo di rivolgersi a scuole meno ardue e di piu breve durata e di una meno lontana utilità professionale, anche questo è fattibile ed è necessario. Ma credere possibile che a dieci, o a tredici, o a diciotto anni esistano vocazioni consapevoli e sicure pro o contro studt non ancora provati, e credere che da esse possano lasciarsi guidare gli alunni e le famiglie nello scegliere ciò che non conoscono - ignoti nulla cupido! - o i maestri nel consigliare la scelta, questo è un immaginarsi gli uomini diversi assai da ciò che sono, è un andare contro ad ogni esperienza e ad ogni realtà. Solo in casi singolarissimi si rivelano vere vocazioni speciali; e parecchie delle cosi'.dette ripugnanze, che si manifestano in molte intelligenze normali per certi stud'Ì in confronto di certi altri, sono prodotte da metodi d'insegnamento errati o da maestri inetti. Esistono capacità e incapacità intellettuali, capacità e incapacità economiche: queste sono sempre note a chiunque sappia tenere un po' in ordine i conti di casa; quelle non si rivelano se non a stud'Ì incominciati e abbastanza progrediti. E le scuole devono essere costruite non col fine chimerico che corrispondano a priori a vocazioni, che esse nelle circostanze piu favorevoli non possono che accertare a posteriori; ma devono offrire a ciascuna capacità economica quel genere d'istruzione, che a ciascuna meglio conviene; classificare via facendo le singole capacità intellettuali, escludendo al piu presto possibile dalle scuole di alta cultura i disadatti, e consentendo il passaggio agli adatti dalle scuole di tipo inferiore a quelle di tipo superiore e sottoporre senza indugio tutti a quel particolare tirocinio ed allenamento intellettuale, che li faccia pieghevoli e destri e capaci di adattarsi senza sforzo alle loro future attività. "La 1 . . " 1 " . ' scuo a preparatona umca, ecco un a tro argomento, consenttra al governo e alle amministrazioni locali di fare notevoli economie~ riunendo in un solo istituto con un solo collegio di insegnanti le scolaresche che si trovano oggi divise fra istituti e collegi d'insegnanti di493 BibliotecaGino Bianco
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