Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media è sempre avvenuto che la famiglia stessa scegliesse pe' figliuoli la scuola media, che questi dovevano frequentare; e la scegliesse badando o alla propria posizione sociale, o alle proprie tradizioni professionali, o ai mezzi disponibili, o agli esempi altrui, ecc. Di qui nascono due casi. O la istruzione voluta dalla famiglia non si trova in contrasto colle inclinazioni giovanili, quali si vengono via via rivelando e raffermando, e allora lo scolaro s'inoltrerà, senz'altro, per la sua via con passo piu o meno spedito; oppure quell'istruzione si trova con esse in contrasto, e allora a lui è necessario mutarla. Ebbene tali mutamenti non debbono riescirgli ardui, fintanto che egli appartenga a' primi anni della scuola media ed ove egli sia sottoposto a pochi esami complementari, che risultino assolutamente indispensabili.4 Assai piu ardui diventano in seguito; ma, in questo rispetto, neanche i sostenitori della scuola secondaria unica di grado inferiore saprebbero suggerire provvedimenti adeguati; poiché, anzi, la maggior parte di loro presuppone che, appunto dopo il terzo anno in comune, la scelta dello scolaro sia definitiva e, per cos1 dire, inesorabile.5 Interessantissima è a questo proposito la esperienza fatta negli ultimi anni in Francia. In questo paese, com'è noto, la riforma del 1902 ha ordi:- nato le scuole secondarie in maniera che l'alunno, dopo i quattro corsi elementari, a 10 anni, può optare fra un corso col latino (A) e un corso senza latino (B). Questi due corsi paralleli durano quattro anni. Gli alunni del corso A possono, a cominciare dal terzo anno, dividersi in A I scuola col latino e greco, e A II scuola col solo latino. Al primo ciclo quadriennale, segue un secondo ciclo triennale, diviso in quattro sezioni parallele: Sezione A col latino e greco; Sezione B col latino e le lingue viventi; Sezione C col latino e le scienze; Sezione D con le lingue viventi e le scienze. Come si vede, le vocazioni non potrebbero essere lasciate piu libere di cosL Ebbene ecco in che maniera la Revue universitaire del 1907 (p. 25) riassume le risposte a un referendum da essa bandito a proposito delle riforme da introdurre nel sistema degli esami, e che, com'era naturale, ha dovuto dagli esami risalire a tutto il sistema scolastico. Nous voici devant le vice, essentiel au nouveau régime et responsable aux yeux d'un grand nombre de l'insuffisance des études: la sélection se fait mal, et ne_ peut guère se faire mieux. Comme il était naturel, se sont les chefs d'établissement, particulièrement bien placés pour voir les difficultés et les erreurs du choix, qui ont signalé l'obligation de choisir sa specialité avant de savoir si l'on pourra y réussir, camme la cause de beaucoup de mauvaises études. A l'expérienèe directoriale de MM. Jacques, Fitremann, Richard, à l'étude détaillée de M. Carrot, M. Macé joint ses observations de père de trois lycéens pour conclure que demander au père de famille de deviner la vocation de son fils, qui termine sa troisième,6 c'est poser au père une question insoluble dans la plupart des cas. Mais si elle est insoluble à la sortie de la troisième, à plus forte raison la question est-elle difficile à l'entrée en sixième.7 Car dès l'age de dix ans, au sortir de l'école primaire, il faut opter entre A ou B. Pour quelles raisons optet-on? Les aptitudes sont trop peu connaissables, pour étre éléments de l'option. On se décide pour ou contre le latin, par snobisme, ou par soi disant esprit moderne; 4 A questo intento provvede il sistema scolastico da noi proposto per mezzo delle materie complementari facoltative. s La scuola media e le classi dirigenti, pp. 308-9. 6 Corrisponderebbe alla nostra 43 ginnasiale. 7 Corrisponde alla nostra 13 ginnasiale. · BibliotecaGino Bianco 491

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