Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di t"if orma scolastica E se queste prove davano i licenziati d'onore, cioè coloro che per tutto il corso erano stati promossi senza esame in tutte le materie e che avevano meritato almeno nove decimi nello scrutinio finale dell'ultimo anno per l'italiano e per la pedagogia, immaginiamoci che cosa gli altri dovevano e debbano essere tuttora! I criteri del riordinamento di queste scuole sono stati elaborati in questi ultimi anni, con quasi unanime consenso, dai migliori insegnanti di esse; e coincidono perfettamente con quelli che hanno guidato noi in questa parte del nostro lavoro. È necessario, cioè, che la Scuola Normale maschile consti di uno speciale corso preparatorio di cultura intellettuale di tre anni, di un secondo corso di cultura piu intensa avente la durata di due o meglio di tre anni, e d'un ultimo triennio o biennio esclusivamen te professionale. 18 , Naturalmente, i corsi preparator1, 19 dovendo servire per maestri, non devono essere ricalcati sullo stesso stampo dei corsi preparatod per l'Istituto tecnico. Come precisamente debbano essere ordinati, noi non ci sentiamo nessuna competenza di definire. Per quanto la nostra opinione può valere, sembra a noi che nel triennio inferiore dovrebbe cominciare a studiarsi nel secondo corso il latino, come si fa nelle Scuole normali della Sassonia e della Prussia e in parecchie Scuole dell'Inghilterra e degli Stati Uniti. 20 Nel secondo triennio una sola lingua straniera basterà: e questa sarà, per gli alunni provenienti dal triennio preparatorio o dalla Scuola classica, il latino; per quelli della Scuola moderna, l'inglese; per quelli provenienti dalla Scuola popolare superiore la lingua obbligatoria di questa scuola, che come abbiamo visto sarà diversa per le diverse regioni. 21 Le lingue non materne, quindi, funzionerebbero nel secondo triennio come ~nsegnanella maggioranza dei suoi alunni, risalta in maniera impressionante in quei corsi universitari, che sono oggi comuni agli alunni della Facoltà di lettere e a quelli della Scuola di cosi detto perfezionamento pedagogico: si crederebbe che le due classi di alunni appartenessero a due razze diverse, cosi profonde sono le differenze psicologiche fra gli uni e fra gli altri; e fra i normalisti gli uomini sono incomparabilmente inferiori alle donne, sebbene anche queste in generale non sieno che "vispe Terese." 18 Si vedano CASTELLI, Le Scuole complementari e normali, pp. CXXVIII sg.; CONTI, Per la riforma della Scuola normale: referendum fra gl'insegnanti, Bologna, Tip. Cuppini, 1905, pp. 107 sg.; LOMBARDO-RADICE, Studi sulla scuola secondaria, pp. 41 sg,; e gli ordini del giorno votati ·dal Congresso di Palermo del marzo 1907 ("Corrente," 13 aprile 1907) e dei capi d'istituto convenuti a Milano nel settembre 1907 ("Nuovi Doveri," I, 255). 19 Potranno utilmente essere trasferiti in questa scuola molti insegnanti delle Scuole tecniche attuali, lasciando libero il posto agli insegnanti della futura Scuola popolare superiore. 20 La creazione di queste nuove scuole medie inferiori preparatorie per gli Istituti tecnici e per le Scuole normali maschili, può a prima vista spaventare per la spesa che richiederebbe; ma bisogna ricordare che gli alunni, a cui esse sarebbero destinate, si rivolgerebbero .senza di esse alle Scuole popolari superiori o alle Scuole di alta cultura; e rendendo pletoriche le classi di questi Istituti, determinerebbero sempre la necessità di nuove aule, nuovi insegnanti, ecc.; e prima o poi si dovrebbero creare nuovi istituti, salvo che non credessimo di dovere continuare in eterno con la vergogna delle classi aggiunte. 21 La Scuola normale maschile dovrebbe essere considerata sopratutto come una via d'elevamento intellettuale e sociale per gli alunni delle Scuole popolari superiori, a somiglianza di ciò che si fa in Prussia, in Baviera e negli altri Stati della Germania. Per questo noi vorremmo che la lingua obbligatoria della Scuola popolare fosse continuata nella Scuola normale, in modo che gli alunni della prima scuola non avessero l'obbligo di studiare anche l'inglese facoltativo per passare nella seconda. 484 BibliotecaGino Bianco

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