La riforma della scuola media della legge Casati, la quale stabilisce che "in un regolamento speciale per tutti i servizi pubblici saranno determinati gl'impieghi, al concorso dei quali le licenze degl'Istituti tecnici potranno aprir l'adito." Questo testo unico riescirebbe assai utile per dirigere le famiglie nella scelta della occupazione dei loro figli e della scuola che deve ad esse preparar li. E in esso, senza togliere ai giovani licenziati dalle Scuole d'alta cultura la facoltà di concorrere a impieghi amministrativi insieme ai licenziati delle Sezioni degl'Istituti, bisognerebbe dare a parità di merito la preferenza agli alunni provenienti dagl'Istituti, affinché le Scuole d'alta cultura rimanessero riservate piu esclusivamente che fosse possibile ai giovani destinati agli studi universitari. II Le Scuole normali maschili governative e pareggiate9 nel 1882-83 erano 41, frequentate da 1.411 alunni, che non bastavano a tutte le necessità delle scuole elementari; e a queste si provvedeva con personale raccogliticcio abilitato all'insegnamento con esami poco seri o non abilitato affatto. Venti anni dopo, nel 1901-2, le Scuole normali maschili erano 32 e gli alunni erano 1.333. A cominciare dal 1902-3 il numero degli alunni mostra una tendenza continua ad aumentare e da 1.362 nel 1902-3 è salito a 1.652'0 nel 1903-4, a 1.921 nel 1904-5. Ma anche con questi aumenti resta immutato un fatto, che dimostra meglio di qualunque altro la cura affettuosa e previdente con cui le nostre classi cosf dette dirigenti si sono occupate della istruzione popolare: mentre per effetto della legge sulla istruzione obbligatoria gli alunni delle scuole elementari crescevano, non come sarebbe stato desiderabile, ma crescevano, il numero delle scuole che avrebbero dovuto preparare i maestri diminuiva; e i maestri si continuano tuttora a reclutare in larga misura con espedienti e ripieghi, di cui la scuola elementare e per conseguenza tutte le scuole successive non hanno niente di lodarsi. 11 9 Delle Scuole normali femminili non osiamo parlare, perché i problemi che le riguardano s'intrecciano con quelli piu generali della istruzione femminile, ad affrontare i quali ci sentiamo del tutto impreparati. Data, però. la necessità - che ci sembra indubbia - d'istituire una vera e propria scuola femminile di alta cultura disinteressata indipendente dalla scuola professionale per le maestre, ci sembra che questa scuola professionale non possa essere ordinata diversamente della Scuola normale maschile, né sapremmo vedere la necessità di distinguere le Scuole normali maschili dalle femminili. Ma - ripetiamo - in siffatte questioni non abbiamo avuto agio di formarci un pensiero sicuro; né da esse dipendono in alcun modo i problemi della istruzione maschile. 10 Nel "Bollettino del Ministero," 1904, p. 847, è sbagliata la somma delle scuole governative, che è data in 1232, mentre dev'essere 1482. Cosi la Minerva non solo pubblica le statistiche con ritardo, ma sbaglia anche le somme! Il Nel 1898-99 furono licenziati 433 alunni regolari di Scuole normali maschili, regie e pareggiate, e 185 privatisti; e i maestri nominati per la prima volta al principio dell'anno scolastico 1899-900 furono 675 (CASTELLI, Le scuole complementari e normali, relazione a S. E. il ministro della P. I., Roma, Cecchini, 1901, p. CVI). Cioè gli abilitati trovarono tutti occupazione sollecita; ma un terzo di essi, rappresentato dai privatisti non aveva fatto studi regolari, e si era volto a prendere la licenza normale dopo avere provato invano chi sa quante altre vie! 481 16 BibliotecaGino Bianco
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