Problemi di riforma scolastica prie scuole medie di secondo grado le Scuole pratiche d'agricoltura. Oggi basta la semplice licenza elementare per essere ammessi a queste scuole,7 ma non vi si può essere ammessi se non a 14 anni compiuti. Se non che le famiglie, che dopo le elementari non mandano alla Scuola tecnica i figli, non sono neanche in grado di tenerli nelle Scuole pratiche d'agricoltura dai 14 ai 18 anni. E viceversa un giovinetto, che potrebbe andare alla Scuola pratica, non se ne sta dai 10 ai 14 anni a bighellonare, e va alla Scuola tecnica; ma se, presa la licenza, vuole andare a una Scuola pratica di agricoltura, si trova umiliato e danneggiato in quanto deve rinunziare a tutta l'istruzione ottenuta nelle Tecniche per scendere a pari di chi ha fatto appena le elementari: e cosi le scuole, pratiche d'agricoltura non riescono ad attirare neanche gli alunni benestanti forniti di licenza tecnica. Quando per l'ammissione alle Scuole pratiche d'agricoltura fossero richieste prove di cultura eguali a quelle necessarie per l'ammissione al secondo triennio dell'Istituto tecnico, le Scuole pratiche si assicurerebbero una clientela numerosa, potrebbero alleggerirsi di parecchia "cultura generale" onde sono oggi ingombrate, e rappresenterebbero un nuovo sfogo assai utile per le Scuole medie inferiori. E sempre prove di capacità analoghe a quelle che noi reputiamo necessarie per l'ammissione al secondo triennio dell'Istituto dovrebbero essere richieste da quelle Scuole medie di commercio, o Istituti industriali o altre Scuole professionali, che avessero lo stesso grado dell'Istituto tecnico, e che fossero fondate dal governo, o aspirassero a sussidi governativi. Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli Istituti tecnici, ci basterà di accennare che nessuna città dovrebbe avere l'Istituto tecnico, se non fosse nello stesso tempo provveduta della Scuola popolare superiore, e che sarebbe opportuno moltiplicare gli Istituti tecnici piu che sia possibile non solo per diminuire il peso di classi aggiunte che schiaccia e disorganizza parecchi Istituti tecnici attuali,8 ma anche per rendere queste scuole piu accessibili alle famiglie. Perciò tutte le città o consorzi di città, che provassero d'avere mandato per cinque anni di seguito non meno di un determinato numero di alunni nelle Sezioni professionali d'lstituti d'altre città, dovrebbero di diritto ottenere i due trienni preparatort, magari senza nessun complemento di Sezioni professionali; le città, che documentassero d'avere avuto nell'ultimo quinquennio una media non minore di un dato numero di alunni licenziati da una Sezione professionale, dovrebbero ottenere di diritto questa sezione; viceversa le Sezioni, che per cinque anni di seguito licenziassero meno di quel dato numero di a,lunni, andrebbero soppresse. senz'altro. Occorrerebbe finalmente dare una buona volta esecuzione all'art. 298 7 Per l'ammissione alle Scuole speciali, invece, è necessaria la licenza tecnica. 8 Secondo le statistiche del 1905-6, vi sono Istituti tecnici il cui primo corso ha 163, 147, 171, 295, 298, 299, 311, 324 alunni. Sono mostruosità incredibili se non fossero documentate dagli atti ufficiali! 480 BibliotecaGino Bianco
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