Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica b) un triennio superiore, aperto agli alunni del triennio inferiore dell'Istituto, agli alunni del triennio inferiore della Scuola classica e della Scuola moderna, e ai migliori alunni della Scuola popolare superiore; e) un biennio finale, esclusivamente professionale e diviso in sezioni. Il corso totale di questi stud1, pertanto, durerebbe - compresa la scuola elementare di quattro anni - dodici anni. E dodici anni di corso richiesero, fino al 1905-6, la Scuola elementare (5 anni), la Scuola tecnica (3 anni), l'Istituto tecnico (4 anni): della quale durata molti competenti non erano soddisfatti e proponevano l'aggiunta di un anno all'Istituto. 3 Ridotta con la legge del 1904 la Scuola elementare a quattro anni, non apparirà pretesa esorbitante la nostra, se chiediamo che sia aggiunto un anno alla Scuola media per non aumentare troppo la immaturità degli alunni che seguono questo grado di stud1 professionali. Tanto il triennio inferiore, quanto il triennio superiore, devono essere scuole di educazione intellettuale preparatoria per gli studi professionali dell'ultimo biennio. E diciamo "educazione intellettuale" e non "cultura generale," perché non intendiamo preparare pel biennio professionale pappagalli enciclopedici, ma giovani che, su pochi insegnamenti fondamentali impartiti da pochi insegnanti davvero colti, abbiamo imparato il m~- todo del lavoro mentale e acquistata una sufficiente maturità per gli studi professionali specializzati. Il triennio inferiore deve servire a quegli alunni, che fino dai primi anni si destinano senza dubbiezze alle scuole di media cultura. Questi vanno oggi alla Scuola tecnica col proposito di passare poi alle Sezioni professionali dell'Istituto; e non sarebbe giusto che fossero costretti a dividersi per tre anni fra la Scuola popolare superiore e i primi corsi delle Scuole di alta cultura, mentre sanno fin da principio quello che vogliono, e hanno il diritto di essere avviati senza ritardo e senza inutili attriti al loro destino naturale per la via piu diretta e piu spedita. Questa scuola deve presentare minori difficoltà delle corrispondenti classi delle Scuole di alta cultura, e distinguersi per il suo indirizzo educativo e non utilitario dalla Scuola popolare. 4 E poiché è opportuno attirare verso questo genere di scuole il maggior numero possibile di giovinetti del medio ceto, occorrerà che le tasse scolastiche di questo primo triennio non sieno superiori alla metà delle tasse pagate dagli alunni della Scuola di alta cultura. 5 3 MoRPURGO, op. cit. p. 25; GIULIANI, Intorno al nuovo ordinamento degli Istituti tecnici, Macerata, 1872, pp. 20 sg.; Disposizioni regolamentari didattiche ecc. sugli Istituti tecnici, 1885, I, p. 14; Relazione della Giunta centrale sopra gli esami di licenza negli Istituti tecnici e nautici per il 1887-88, pp. 11-12. 4 In questa nuova scuola potranno essere adoperati e fare buona prova parecchi insegnanti di calligrafia, di matematica, di scienze naturali delle Scuole tecniche. 5 Una sistemazione logica delle tasse scolastiche sarebbe, non solo un atto di giustizia sociale, ma anche un provvedimento utile al retto funzionamento delle scuole. Oggi in Italia fra tasse cji maturità, ammissione, immatricolazione, iscrizione, licenza, diploma - o fecondità nomenclatrice e tassatrice della nostra razza! - un alunno di Scuola tecnica paga in tre anni 137 lire e un alunno di Ginnasio inferiore paga 140 lire; un alunno d'Istituto tecnico paga in quattro anni 369 lire, cioè L. 92,75 all'anno in media, e un alunno di Ginnasio superiore e di Liceo paga 448 lire in cinque anni, cioè in media L. 89,60 all'anno. Il che è quanto dire che gli alunni po476 BibliotecaGino Bianco

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