Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media della scuola elementare in modo che l'ingresso nella scuola media avrebbe dovuto avvenire normalmente non piu a 10 ma ad 11 anni. Se non che dopo la riforma del 1877, parecchi stud1 delle elementari superiori vennero a rappresentare una cos1 inutile perdita di tempo per gli alunni destinati al Ginnasio, che parecchi passavano senz'altro dalla quarta elementare al Ginnasio mediante gli esami di ammissione, quando avevano soli dieci anni; ed alcuni, o perché piu precoci o perché improvvidamente sfruttati dall'egoismo e dalla fretta dei parenti, compivano questo passaggio anche prima. La legge del 1904 non ha fatto se non ridurre, per gli alunni destinati alle scuole medie, la scuola elementare alla stessa durata che era stata prefissa dalla legge Casati; e non ha fatto male, perché in nessun paese del mondo le scuole preparatrici per l'istruzione media durano cinque anni; e i nostri bambini non sono davvero meno intelligenti di quelli delle altre nazioni; né sono meno intelligenti oggi di quanto non fossero trent'anni fa. È innegabile, per altro, che dopo la riforma del 1904 il Ginnasio, a somiglianza della Scuola tecnica, è invaso da alunni assolutamente immaturi. E questo non solo perché la Camera, su proposta dell'on. Sanarelli, 39 professore di igiene ( !), dette di frego ad un ottimo articolo della legge del 1904, che vietava l'ingresso nelle scuole medie ai bambini che avessero meno di dieci anni, ma anche perché gli stessi bambini che hanno oltrepassati i dieci anni sono realmente impreparati al nuovo genere di stud'ì che la scuola media impone. Né il rimedio può consistere tutto nel ristabilire, come chiedono unanimi gl'insegnanti delle scuole medie, gli esami di ammissione; perché gli esami non possono dare ai bambini la maturità che non hanno; e se la scuola elementare non è sufficiente, non saranno certo i professori di scuole medie che per mezzo degli esami di ammissione ripareranno a questo male, salvo che non respingano tutti gli alunni mal preparati, cioè salvo che non li respingano quasi tutti. E allora i bambini respinti che faranno? Ripeteranno la quarta, da cui sono stati licenziati? Entreranno nella quinta elementare, che deve essere popolare, e vi si fermeranno un anno, e contribuiranno col loro peso a rafforzare tutte le cause, purtroppo potenti, che minacciano di deformarla? E allora, addio riforma del 1904. 40 Oppure andranno a maturare per un anno in qualche scuola privata, perdendo il vantaggio ad essi concesso dalla legge del 1904? 39 Sanarelli Giuseppe. Medico. Si laureò a Siena, dove fu libero docente di igiene. Poi professore titolare. Fondò e diresse l'Istituto di Igiene Sperimentale dell'Università di Montevideo (1895-1898). Fu poi chiamato alla cattedra d'igiene a Bologna (1898), quindi a Roma (1915). Deputato al Parlamento per le legislature XXI e XXIV. Sottosegretario di Stato per l'agricoltura, l'industria ed il commercio (1906-1909). Fu nominato senatore nel 1920. [N.d.C.] 40 Mentre diamo l'ultima scorsa al manoscritto per la stampa, leggiamo nei giornali del 1° gennaio 1907 la notizia che, a richiesta del Ministero, la Giunta del Consiglio SuPeriore ha sentenziato che gli alunni respinti nell'esame di maturità possono dare l'esame di ammissione alla quinta elementare in una speciale sessione di esami, senza dovere ripetere le prove superate nell'esame di maturità. Cosi le prove di ammissione alla scuola media divengono equivalenti a quelle di ammissione alla scuola popolare, e la quinta elementare è distratta sempre piu dalla sua funzione di scuola per il popolo e dovrà badare anche ai ripetenti dell'esame di maturità! 463 BibliotecaGino Bianco

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