Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica que anni continui, e la Sezione parallela moderna andrebbe aggiunta at soli bienni conservati.32 3. Viceversa, quelle città che sono oggi sfornite di scuole di alta cultura e dimostrassero di aver mandato per un quinquennio ininterrotto a studiare in altre città una scolaresca sufficiente ad alimentare una o piu divisioni della Scuola, dovrebbero ottenere di diritto le scuole ad esse necessarie. E lo stesso diritto dovrebbe essere riconosciuto a quei consorzi di città, che potessero mettere insieme la scolaresca necessaria e si accordassero a designare un centro scolastico comune. 4. Quelle città o gruppi di città che non avendo diritto a ottenere una o piu divisioni della Scuola di alta cultura, fondassero a tutte loro spese una Scuola e accettassero fino da principio a insegnarvi il personale designato dalle autorità governative, dovrebbero ottenere la trasformazione della scuola da comunale e consorziale in governativa dopo che la esperienza di un quinquennio avesse dimostrata la vitalità della scuola o di alcune delle divisioni inferiori di essa.33 Con questi provvedimenti molti istituti pletorici verrebbero a poco a poco alleggeriti delle classi aggiunte; le scuole si proporzionerebbero naturalmente ai bisogni reali delle popolazioni e delle singole regioni; si riparerebbero a grado a grado gli errori commessi nei cinquant'anni passati senza ricorrere a una unica legge da applicarsi immediatamente, che non si saprebbe su quali criteri fondare e che ad ogni modo susciterebbe contro di sé le proteste degl'interessi e delle vanità locali tutte insieme; e dopo una decina d'anni di lento ma metodico decentramento scolastico avremmo quattro categorie di città: 1. città fornite di istituti completi; 2. città fornite del primo sessennio; 3. città fornite del solo primo quadriennio; 4. città fornite del solo primo biennio. Le città degli ultimi tre gruppi si disporrebbero naturalmente in zone concentriche intorno alle prime; e le classi finali degli istituti completi centrali raccoglierebbero via via le scolaresche scelte dagli istituti incompleti periferici. degli alunni che frequentano la divisione stessa, ma quello degli alunni che riusciranno a superare gli esami di promozione e di licenza, da darsi secondo il sistema di cui parleremo in un altro capitolo; 3) bisogna sopprimere le divisioni inutili e istituire le Sezioni moderne parallele accanto alle divisioni conservate, procedendo a poco a poco, cominciando dai primi corsi della Scuola, passando via via ai corsi successivi, e fermandosi non appena venga meno il numero necessario di alunni: intanto, quelli che han cominciato col vecchio sistema decorso continuare fino in fondo per la prima via. Devono essere, insomma, dieci anni almeno di provvedimenti transitori, da essere escogitati caso per caso da una amministrazione di persone competenti e volenterose, provvedimenti che nessuna legge e nessun regolamento possono a priori determinare. . 32 Nelle città fornite del solo primo biennio, oppure del primo e del secondo biennio, tanto la Sezione classica, quanto la Sezione moderna dovrebbero essere affidate allo stesso Preside, ed avere locali, gabinetti, personale di servizio, comuni. Nelle città, in cui i corsi delle due Scuole comprendessero tre divisioni o l'istituto completo, la Scuola classica e la Scuola moderna dovrebbero costituire istituti autonomi, anche se qualche insegnante dovesse far parte di entrambi gli istituti. 33 Mentre la istituzione facoltativa di Scuole popolari superiori va incoraggiata, e perciò lo Stato deve contribuirvi in parte fino da principio, salvo ad assumersene il peso quando esse appaiano non solo utili ma anche necessarie, le Scuole di alta. cultura devono sorgere solo quando sieno necessarie; e finché la necessità non sia dimostrata, lo Stato deve lasciarne tutto il peso finanziario gli enti locali. 460 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==