La riforma della scuola media Sicilia ne dà 507? Che meraviglia se la Sicilia è flagellata piu delle regioni del Nord dalla peste degli avvocati senza cause e dei medici senza ammalati, dal momento che il governo stesso coltiva questa peste invece di combatterla? E si badi che i futuri professionisti e spostati della Sicilia devono essere necessariamente educati nelle scuole medie peggio di quelli del Nord; perché mentre il Nord ha un Ginnasio per 100 alunni e la Sicilia un Ginnasio per 109 alunni - cioè e nell'una e nell'altra regione il cancro delle classi aggiunte corrode press' a poco in eguali proporzioni le scuole delle grandi città - nel Nord abbiamo un Liceo per 82 alunni, e in Sicilia un Liceo per 115 alunni: cioè i Licei della Sicilia sono per circa un terzo piu affollati, cioè piu disorganizzati dalle classi aggiunte che non sieno quelli dell'Italia Settentrionale. 29 Evidentemente, sarebbe un aggiunger mali a mali, il raddoppiare senz'altro le Scuole classiche attuali con Scuole moderne. Ma è necessario: 1. Abolire l'attu;le distinzione fra Ginnasio e Liceo, e snodare l'unico istituto di otto anni in quattro divisioni biennali organizzate in modo che la prima possa esistere con insegnanti non necessari alle tre successive, e le prime due indipendentemente dalle ultime due, e le prime tre indipendentemente dall'ultima. 30 2. Si dovrebbero conservare nelle città fornite oggi di Scuole classiche quelle sole divisioni biennali, le quali non avessero licenziato o mandato alle divisioni superiori meno di un dato numero di alunni,31 per cin29 Le statistiche ci rivelerebbero anche maggiori mostruosità, se tenessimo conto delle sole scuole governative, e non anche delle pareggiate. Ma la via lunga ci sospinge; e ci basti avere accennato all'argomento, che potrebbe dar luogo a uno studio assai interessante. 30 Questa idea non è del tutto nuova. Nel 1874 il Bonghi diceva che "l'Istituto classico, in luogo di continuare a dipartirsi in due Istituti, a tipo rigido, il Ginnasio di cinque classi e il Liceo di tre, ~ovrebbe essere un istituto unico di otto classi a tipo mobile, cioè a dire un Istituto dal quale in ciascun luogo designato della legge si istituirebbero quelle sole classi, alle quali il luogo è in grado di fornire alunni, e se ne istituirebbero tante per quante vi fossero alunni" ("Bollettino del Ministero della P. I.," 1874, p. 7). A questa divisione della Scuola classica e moderna in bienni non si oppone nessuna ragione didattica, anzi se ne potranno ricavare parecchi notevoli vantaggi, come vedremo in seguito. Risultato di questa riforma sarebbe l'abolizione della licenza ginnasiale: idea non nuova neanche questa, votata nel 1875 ad unanimità dal Congresso pedagogico italiano di Palermo (N1s10, La riforma della scuola media, p. 32). 31 Per fissare fino da ora con sicurezza di non errare il numero legale di alunni, al di sotto del quale una divisione dovrebbe essere soppressa, occorrerebbe tener conto degli spostamenti di popolazione, che avverranno nelle scuole per effetto della riforma: spostamenti che saranno determinati da aumenti e da diminuzioni rispetto all'attuale popolazione delle Scuole classiche. Rappresenteranno, infatti, un aumento: 1) gli alunni che frequentano oggi la Sezione fisicomatematica degli Istituti e che dopo la riforma popoleranno la Scuola moderna insieme a una parte di coloro che oggi vanno alla Scuola classica; 2) gli alunni, che saranno attratti nei primi anni delle Scuole moderne e classiche dalla piu larga possibilità ad essi offerta di passare dal terzo anno della Scuola di alta cultura negli Istituti tecnici professionali e nelle Scuole Normali maschili di cui parleremo nel prossimo capitolo. Rappresenteranno, invece, una diminuzione: 1) gli alunni, che vanno oggi ai Ginnasi perché nelle loro città non esistono Scuole tecniche e che saranno attratti dopo la riforma dalle Scuole popolari superiori (vedi pp. 104 sg.); 2) gli alunni che dopo il terzo anno della Scuola di alta cultura passeranno in maggior numero che non avvenga ora agl'Istituti tecnici professionali e alle Scuole Normali maschili. Quali effetti produrranno questi spostamenti è impossibile prevedere con sicurezza: forse le perdite compenseranno i guadagni. Ad ogni modo sarà bene: 1) che il limite legale sia tenuto in principio assai basso; per esempio le divisioni dovrebbero essere soppresse quando non riescissero a promuovere o licenziare complessivamente almeno quindici alunni; 2) che si prenda come motivo per conservare una divisione non il numero 459 BibliotecaGino Bianco
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