Problemi di riforma scolastica teste geometriche e contromani dei nostri legislatori alle divisioni provmciali - criterio fallacissimo in un paese come il nostro, in cui le provincie sono molto diseguali per estensione e per abitanti -; oppure si volevano sempre a priori adeguare al numero della popolazione delle provincie e delle città - ed anche questo è criterio fallace, perché non tutte le popolazioni sono specialmente analoghe ed hanno bisogno delle stesse scuole -; oppure sono state largite senza nessun criterio, secondo le sollecitazioni dei politicanti. 28 E gli effetti dannosi di questi procedimenti sbagliati o immorali sono stati accresciuti dal fatto che il nostro Ginnasio di cinque anni è indivisibile; e per questo è avvenuto che in parecchi casi è stata concessa una scuola di cinque anni a paesi che potrebbero dare una scolaresca sufficiente ai soli primi due, oppure si sono dovuti negare anche i primi due anni a paesi che non ne potevano alimentare cmque. Cosf noi abbiamo in Italia 284 Ginnasi governativi e pareggiati in confronto a 158 Licei, cioè meno di due Ginnasi per ciascun Liceo, cioè un numero sufficiente di Ginnasi superiori ma un numero insufficiente di Ginnasi inferiori. E queste scuole sono distribuite a capriccio, in modo che mentre, per esempio, il Nord d'Italia (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia) ha 110 Ginnasi contro 66 Licei, la Sicilia ha 46 Ginnasi di fronte a 16 Licei; ossia per ogni milione di abitanti vi sono nel Nord 7,60 Ginnasi e 4,48 Licei, e in Sicilia 12,90 Ginnasi e 4,48 Licei. Ciò posto, che meraviglia se la Sicilia dà 1418 alunni di Ginnasio per ogni milione di abitanti, e il Nord d'Italia solo 766 alunni, cioè la metà? Che meraviglia se nonostante che entrambe le regioni abbiano 4,48 Licei per un milione d'abitanti, il Nord d'Italia dà soli 362 alunni di Liceo mentre la 28 Vedi SAREDO, Vicende storiche dell'istruzione in Italia, pp. 197 sgg.; GABELLI, L'Istruzione in Italia, pp. 230, 233, 300; Fisso, La distribuzione geografica delle scuole medie in Italia e il problema delle scuole pareggiate, negli Atti del Congresso di Bologna della F. N. I. S. M., a pp. 131 sg. La recente legge, che consente al governo di convertire in governative tutte le scuole me<lie, per le quali gli enti locali garentiscano la rifusione delle spese (Bollettino, 1907, pp. 3029 sgg.), è stata il trionfo del politicantismo piu corrotto e piu volgare. Tutti, infatti, sappiamo che le scuole medie pareggiate e non pareggiate non sono istituite quasi mai dagli ~nti locali per soddisfare a vere necessità di cultura: il piu delle volte è un gruppo di professori a spasso e incapaci di vincere un concorso governativo, i quali si uniscono ai pochi padri di famiglia che hanno interesse a far fondare una scuola, eccitano la vanità campanilistica, fanno leva sugli affittacamere, si organizzano in clientela elettorale, ed ottengono dapprima la istituzione di una scuola comunale, poi il pareggiamento della scuola e poi la regifì.cazione di essa. Dopo l'approvazione della legge sullo stato giuridico, imposta alla burocrazia e ai politicanti dalla tenacia della Federazione degl'insegnanti, l'entrata nelle scuole governative non potrà piu avvenire se non per via di concorsi, che giustamente saranno assai difficili. Tutti i deficienti, dunque, respinti dai concorsi governativi si daranno a far moltiplicare le scuole comunali, le quali dapprima sorgeranno senza pareggiamento, cioè i professori vi saranno nominati senza concorso e magari senza laurea, con la condiscendenza del provveditore, che è un subordinato del prefetto cioè del deputato; poi la scuola comunale sarà pareggiata, dopo una ispezione in cui un ispettore designato dal Ministro, cioè dal deputato, troverà che i professori potranno rimanere in ufficio dal momento che non sono del tutto cretini e farabutti, ed hanno per sé lo status quo; poi la scuola pareggiata sarà regifì.cata dopo un'altra ispezione simile; e cosi la abbietta oligarchia burocratica e politicante, che sfrutta e corrompe l'Italia, dopo essere stata costretta a inghiottire la legge sullo stato giuridico, se ne è purgata con una piccola leggina clandestina, da cui le scuole saranno assai danneggiate, ma !.n cui guadagneranno assai i galoppini elettorali dei nostri borghi putridi. 458 BibliotecaGino Bianco
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