Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica certificati di maturità dei diversi tipi di scuole.22 E dallo stesso princ1p10 è stata determinata la riforma francese del 1902, che ha attribuito valori perfettamente eguali ai baccellierati di latino greco, latino scienze, latino lingue moderne, lingue moderne scienze.23 Noi in questo, come in tante altre cose, arriviamo in ritardo. Ma la Scuola moderna - possono obbiettarci i sostenitori del monopolio o per lo meno di qualche privilegio per la Scuola classica - messa accanto alla Scuola classica, con identici diritti e sia pure con eguale durata, per quanto la sua organizzazione sia diversa da quella delle scuole professionali ed abbia un indirizzo didattico severamente educativo, presenterà sempre maggiori vantaggi pratici della Scuola classica per la maggiore vicinanza e adattabilità della sua cultura ai bisogni della vita nostra. Perciò le famiglie la preferiranno certamente alla Scuola classica; e questa rimarrà deserta con grave danno della cultura nazionale, che perderà a poco a poco ogni contatto col pensiero e con l'arte greco-romana, e smarrirà ogni sentimento delle sue tradizioni e delle sue origini. E certo, quando alla Scuola classica sia sottratta tutta la clientela che deve essere avviata verso le scuole professionali, e tutta quella schiera di alunni che si riverserà nella scuola moderna in compagnia degli attuali alunni della Fisico-matematica, molti Licei-ginnasi dovranno chiudere le classi aggiunte, e sarà un gran bene; e molte classi ordinarie non saranno piu aggravate, come ora, da trenta o quaranta alunni, e sarà meglio. Ora, non è appunto questo sfollamento della Scuola classica che i classicisti invocano da cinquant'anni senza ottenerlo mai? Non han forse essi sempre detto e ripetuto che la cultura classica deve essere riservata a una minoranza di alunni, superiori per condizione sociale e per ingegno? Quanto, poi, al pericolo che le scuole classiche restino del tutto deserte, esso apparirà molto immaginario, quando si consideri: 1) che la Scuo.- la moderna, quale noi la vogliamo, non sarà una scoletta ad usum serenissimi delphyni e buona per i deficienti; ma i deficienti, che vi entrassero, dovrebbero ben presto avvedersi che si stava meglio quando si stava peggio; 2) che la Scuqla classica eserciterà sempre un'attrattiva fortissima sulle famiglie piu ricche e sui giovani piu intelligenti per la superiorità dei ·frutti, che - come innanzi abbiam riconosciuto - darà il connubio della 22 I licenziati dalle Oberrealschulen sono esclusi della sola facoltà di teologia; sono ammessi con quelli del Ginnasio e del Realginnasio nella Facoltà di giurisprudenza, di medicina e di filosofia. Nel semestre estivo del 1907, sono stati iscritti alla facoltà di filosoqa per gli studi di filologia classica e tedesca 16 alunni provenienti dalla Realschule (Monatschrif t fur hohere Schulen, 1907, p. 637). Cfr. CESCA, Il nuovo ordinamento delle scuole secondarie in Prussia, in "Rivista di filologia e d'istruzione classica," anno XXX, fase. 4°; e LEXIS, Die Reform des hoheren Schulwesen in Pressen, Halle a. S., Verlag der Bachhandlung des Weisenhauses, 1902, pp. 35 sg. 23 La riforma scolastica francese del 1902 riorganizzò l'insegnamento secondario, che veniva impartito nei licei e nei collegi, con criteri di differenziazione fra le varie sezioni (classica, moderna, scientifica), che si dimostrarono nella pratica difettosi, cosicché col decreto 2 maggio 1923 (ministro Léon Berard) fu iniziata una riforma tendente ad imprimere unità di indirizzo alla scuola secondaria con carattere prevalentemente umanistico. A tale riforma vennerc apportate profonde modificazioni con la ordinanza del 3 giugno 1925. [N.d.C.] 454 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==