Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La ,-if o,-ma della scuola media di latino per i provenienti dalla Scuola moderna, come sarebbe utile l'insegnamento di qualche lingua moderna per i provenienti dalla Scuola classica. Quel che importa è che gli alunni siano intellettualmente preparati a qualunque studio. E per ottenere quest'addestramento basterà anche la Scuola moderna, purché si tenga presente che essa dev'essere non una scuola per commercianti, ma una palestra di educazione seria e disinteressata. E per la Facoltà di filosofia e lettere? Anche a questa dovrebbero avere accesso alunni che non avessero mai studiato né latino né greco? Certamente. La Facoltà di lettere consta oggi di tre gruppi di studt: storia e filologia classica, storia e filologia moderna italiana, filosofia, ai quali si deve aggiungere il gruppo di storia e filologia moderna straniera. Agli studi di filosofia, per quanto l'affermazione possa essere combattuta dai filosofi... filologi, non è in nessuna maniera indispensabile la erudizione classica: alla filosofia secondo pensa la grande maggioranza dei filosofi... filosofi e di quegli stessi filologi che hanno cultura filosofica, alla filosofia si arriva per tutte le strade; e basta sopprimere nei regolamenti della Facoltà di lettere l'irragionevole articolo che impone per la laurea in filosofia i corsi classici, perché gli alunni di una Scuola moderna possano seguire comodamente questo gruppo di studi. Per la storia e filologia moderna straniera è evidentemente indispensabile una solida preparazione classica. Orbene, perché questa preparazione gli alunni della Scuola moderna non dovrebbero trovarla nel primo biennio della Facoltà? Nessuno penserebbe mai a negare agli alunni di una Scuola classica il diritto di laurearsi in letterature moderne straniere, nonostante che vengano dal Liceo quasi del tutto sforniti di preparazione moderna: le lingue e le letterature straniere, diciamo, le studieranno nell'università. Ebbene, mentre i provenienti dal Liceo classico colmeranno nel primo biennio le lacune della loro cultura secondaria da un lato, gli alunni provenienti dalla Scuola moderna le colmeranno da un altro; e nel secondo biennio e gli uni e gli altri potranno a parità di condizione aspirare alla laurea. Analoghe osservazioni si possono fare per il gruppo di storia e filologia moderna italiana, i cui studi avranno tutto da guadagnare pel concorso di alunni forniti di cultura moderna, purché essi si muniscano nel primo biennio di Facoltà della cultura classica necessaria. Resta il gruppo di storia e di filologia classica. Ma questi studi nessun alunno di Scuola moderna pretenderà di seguirli, salvo che non voglia essere respinto ai primi esami, o che non si sia procurato nei corsi complementari o per conto proprio una sufficiente preparazione classica. E chi si trovi- in questo caso, lungi dall'essere impedito dal procedere per la nuova strada, deve essere in tutti i modi incoraggiato. Noi vorremmo, anzi, che molti alunni della Scuola moderna si dessero nella Università agli studi classici, e molti della Scuola classica agli studi moderni e scientifici; poiché sarebbero questi gli uomini di cultura piu complessa e di ingegno piu elevato e piu largo. Queste ragioni hanno indotto la Prussia a parificare quasi del tutto i 453 BibliotecaGino Bianco

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