Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di 1·if orma scolastica sociale, non si può considerare come un pretto egoista; alla stessa guisa che il padre, il quale volga nel suo pensiero di lasciare al figlio, invece di denaro o di altri beni, un corredo di cognizioni e un complesso di attitudini che gli servano di viatico nella vita, non si può dir mosso da un sentimento poco degno. Certo, l'istruzione non si valuta adeguatamente, ove si consideri solo rispetto ai vantaggi materiali ch'essa procurerà all'individuo che ne vada fornito; ma non si valuterebbe del pari adeguatamente se non le tosse restituito anche il suo valore di mezzo che abiliti a superare le difficoltà della vita. Prende l'istruzione un carattere gretto e banale solo quando un tal ordine di considerazioni s'imponga agli altri e diventi esclusivo... Nella stessa guisa che il concetto del dovere non esula dalla morale, ove da questa non si escluda la felicità bene intesa, perché il dovere sta appunto nel preferire il nostro vero interesse all'interesse solo apparente, cosf il carattere disinteressato degli studt non si dissipa pel fatto solo, d'altronde inevitabile, ch'ivi entrano in gioco anche motivi professionali. L'importante gli è che codesti motivi si sappiano subordinare a motivi d'ordine superiore, i quali convien apprezzare in ragione della loro eccellenza. 17 Gli stessi stud1 classici - i classicisti, amano dimenticarlo come il nobile di fresca data vorrebbe non fosse mai esistito il nonno contadino - riempirono di sé le scuole nei secoli passati, appunto perché nelle condizioni della cultura e della società di allora erano utili alla vita; e gli effetti educativi si ottenevano senza che vi si badasse, per la mirabile capacità intrinseca degli stud1 stessi; e questa funzione formativa cominciò ad essere notata ed esaltata, solo dopo che venne ad attenuarsi per alcuni e a mancare del tutto per altri la funzione formativa, e quando con reazione eccessiva e ingiusta, che le resistenze classiche hanno avuto il grande merito di rintuzzare, frenare, correggere, si pretese di glorificare la utilità strumentale degli stud1 scientifici e moderni a vituperio degli inutili studì letterari ed antichi. Inoltre, gli stessi classicisti hanno bene riconosciuto - né possono contenderci di adoperare contro di essi la loro stessa autorità - hanno bene riconosciuto che ai criter1 utilitad non si può negare qualunque considerazione, ed hanno aggiunto ai vecchi programmi classici la geografia, una lingua moderna, le scienze naturali: stud1, che certo in una scuola classica bene ordinata devono essere subordina ti e coordinati al nucleo centrale storico e filosofico, affinché i vantaggi utilitad di essi non frastornino ma aiutino la conquista dei piu e_ducativi; ma che ad ogni modo nella scuola furono introdotti proprio in vista della loro funzione utilitaria: anzi, i classicisti hanno fatte tante e cosi improvvide concessioni alle scienze e al modernismo, che la loro scuola classica oramai è classica solo per modo di dire! Ed appunto per render possibile in Italia, come in Germania, Ja esistenza di una scuola sinceramente, intensamente classica, noi affermiamo la necessità della scuola moderna. Che col variare delle condizioni sociali e intellettuali di un popolo - ha scritto il Kirner - vanno di necessità variando anche gli ordinamenti scolastici, è una verità ammessa da tutti, né ha bisogno di dimostrazione. Ma un'altra verità, che non 17 La scuola media e le classi dirigenti. pp. 182-85. 448 BibliotecaGino Bianco

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