La riforma della scuola media che, tanto piu forte è naturale che si senta, anche da chi non condivide il grossolano utilitarismo dei dispregiatori della cultura, il bisogno di una scuola che, senza perdere di vista lo scopo formativo, umano, della scuola classica, non sia cos1 rigida e chiusa come questa. A siffatto bisogno soddisfa la scuola fondata sulle scienze e le lingue moderne; che, comunicate dapprima come strumenti di cultura intellettuale disinteressata, possono essere con poca fatica adattate ai fini utilitar'l di quegli alunni che siano per qualunque motivo costretti a troncare gli studt Inoltre, nella società qual'è oggi costituita e che la scuola deve accettare qual'è, aspira alle professioni superiori e alla influenza politica e sociale una clientela larga e multiforme, che per comodità di linguaggio si può denominare senz'altro borghesia, ma in cui si rimescolano e si dànno di gomito, se noni classi diverse, certo sottospecie assai diverse della medesima classe. Accanto alla vecchia aristocrazia fondiaria e burocratica, accanto alla aristocrazia industriale e commerciale consolidatasi da qualche generazione, le quali hanno oramai una eredità di raffinatezza intellettuale e dispongono di tutti gli agi necessari per attendere ai diletti squisiti della cultura classica, si muove un medio ceto energico, smanioso di salire, piuttosto rozzo, le cui piu forti individualità raggiungeranno subito il livello delle classi piu elevate, gli altri gettano oggi le basi per l'innalzamento dei loro figli o dei loro nipoti. Costoro non intendono confinare i loro figli nelle scuole professionali della piccola borghesia; vogliono parità di diritti scolastici con le classi piu elevate; ma ad essi non giunge la voce dell'antica civiltà; essi hanno bisogno che la scuola, anzi che educarli alla finezza della cultura estetica, tempri nei loro spiriti ancora rudi il vigore della volontà, il senso pratico, la capacità di orientarsi senza ritardo nel labirinto della nostra vita: la cultura classica sarà buona per i figli dei figli, che avranno meno bisogno di aprirsi da sé la loro strada. 15 Come la scuola che conviene loro debba essere istituita, non tocca ad essi indicare, perché non hanno nessuna competenza per questo; e a lasciarli fare, metterebbero su certamente una scuola grettamente e brutalmente utilitaria. Ma la loro competenza, la loro presunzione, il loro egoismo di classe antipatico e volgare, non ci debbono indurre a disconoscere quanto v'ha di giusto e di vero nelle loro proteste contro la cultura classica. E questo è certo: che se il legislatore pretende chiuderli, come avviene oggi in Italia, fra le scuole popolari e professionali e la scuola classica, essi sfonderanno la scuola classica e passeranno. 16 Passeranno, perché lS Si vedano a questo proposito le buone osservazioni del TARTARINI, Finis latinorum? Bologna, Zamorani e Albertazzi, 1903, pp. 5 sgg. 16 "Nei paesi democratici il possesso di una laurea è divenuto il mezzo piu acconcio, piu idoneo e piu facile per distinguersi dalla folla ed entrare nelle classi intellettuali, che son poi le classi dirigenti. Un ingegnere, un medico, un avvocato, per quanto possano essere sprovvisti di patrimonio e di clienti, rappresentano sempre qualcuno, possono piu facilmente aspirare a diventare membri del Consiglio comunale di una città o del Consiglio provinciale e persino della Camera elettiva, e possono essere ammessi, sopra un piede di eguaglianza· ufficiale, nella stessa società che accoglie il nobile di antica stirpe od un milionario di recente arricchito. È perciò che la media borghesia, che non sa o non può provvedere altrimenti ai suoi figli, procura 445 BibliotecaGino Bianco
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