Problemi di ,-i/orma scolastica di tedio opprimente le lunghe nomenclature di piante, di animali, di minerali, che il professore imponeva alla nostra memoria adolescente, come una corvée feudale a servi della gleba, e che i piu volonterosi tra noi imparavano faticosamente, come il bambino la preghiera latina che non capisce, e scacciavano poi in fretta e furia dalla memoria non appena superato l'esame? Quante volte la lezione scientifica ci giungeva all'orecchio come una lingua barbara, aspra di for.mule oscure, che pesava sul nostro spirito, senza compenetrarlo, come l'olio sull'acqua? I piu intelligenti capivano; ma il profitto era puramente razionale, la curiosità e l'immaginazione languivano: e che solco possono lasciare le idee nell'animo dei giovani, quando l'immaginazione tace? L'immaginazione! Potrà parere strano a molti che se ne parli a proposito di scienze matematiche fisiche e naturali. Eppure essa sola solleva in alto, nella luce di quella contemplazione commossa da cui derivano i grandi sogni poetici e le grandi scoperte, tutta la greve mora dei dati, delle nozioni e delle cifre che l'analisi e l'osservazione sono venute accumulando! La grandezza sublime e l'armonia delle leggi ultime, a cui le singole scienze convergono e in cui s'accordano, ci dànno una visione filosofica insieme e poetica dell'Universo vivente. L'ipotesi di Lapìace intorno all'origine dei mondi poggia su dati scientifici e positivi, ma soltanto l'immaginazione poteva incurvare nei cieli, al di là dei confini cui giunge la nostra esperienza, gli archi immensi di quella mirabile costruzione ideale; e quando Kant in una sentenza famosa paragonò fra loro lo spettacolo del cielo steìlato e la coscienza morale, senti ed indicò questa armonia estetica che compone ad unità nell'immaginazione dell'uomo le intuizioni scientifiche e quelle morali. La contemplazione delle leggi che governano il ritmo della vita in noi e fuori di noi, nell'uomo e nell'Universo, è per sé sola uno spettacolo di bellezza e un mezzo di alta educazione morale ed estetica, quando l'animo sia condotto ad elevarsi al di sopra delle apparenze e abbracciarle in una sintesi superiore. Ma perciò è necessario che la scienza acuisca e non mortifichi, ritempri e non debiliti quell'attenzione appassionata e desiderosa del nuovo, cos1 vivace nei giovani, che tramuta prontamente, quando si sappia guidarla, i· fatti aridi in fantasmi vivaci, e sulla serie dei fenomeni reali getta la trama d'oro e di porpora della fantasia rapita. E ciò è forse piu facile a conseguirsi di quanto comunemente si creda: è soprattutto questione di metodo. Bisogna che l'alunno abbia la sensazione e l'illusione di scoprire in parte coll'attività spontanea del suo spirito le verità che il professore gli viene esponendo; creda di collaborare, in certa guisa, alla lezione ed alle esperienze; bisogna che egli non si senta mai serrato e quasi soffocato sotto il cumulo delle nozioni e dei fatti staccati, tra file di cifre e di dati che nessun'idea generale collega, come dune di sabbia che si snodano all'infinito, precludendo tutto intorno la vista del cielo; ma che di tratto in tratto l'orizzonte allargandosi gli sveli allo sguardo, come un'oasi lon438 BibliotecaGino Bianco
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