La riforma della scuola media di Londra o della Cattedrale di Strasburgo darà le vertigini, come dall'alto dell'Acropoli o della Colonna Traiana. Che se queste difficoltà si pensasse di eliminarle con la brutalità e la trivialità di quei metodi cosi detti pratici e facili ma puramente mnemonici e pappagalleschi, che sono predicati dai cuoricini teneri della igiene e della pedagogia da strapazzo, non sarebbe questa la scuola che noi invochiamo, e non dovremmo certo risponder noi dell'esito infelice della riforma. Ma una gran ressa per i primi anni non mancherà. E di questa dobbiamo fin da ora preoccuparci per opporle una salda barriera in un corpo di insegnanti che al loro ufficio si trovino adeguatamente preparati, e tengano alto fin da principio il tono della scuola, e determinino essi per i primi una tradizione salutare di serietà e di rigidità. I quali insegnanti - badiamo bene - debbono avere una solida cultura classica. Tranne l'Italia, che vanta il Trecento, e l'Inghilterra che ha Chaucer, tutte le altre nazioni europee non hanno avuto una grande letteratura, cioè scrittori dall'individualità originale e forte, se non dopo la Rinascita: e del resto anche il Petrarca, e il Boccaccio, e il Chaucer che procede da essi, e lo stesso Dante sono in gran parte spinti innanzi dalla grande corrente del classicismo che rinasce. Si guardi alla filosofia, o alla storia, o alla poesia, o alle arti plastiche: il nostro occhio, movendo dall'età piu recente, risale sempre verso l'antichità come verso la madre comune: ogni cammino intellettuale o morale ci riconduce verso quest'erma dalle molte fronti; l'arte e l'idea antica sono alle fonti delle principali correnti del nostro pensiero, come il Paradiso favoleggiato dagli antichi, ove erano le scaturigini di tutti i grandi fiumi. Leggendo gli scrittori stranieri piu novatori e piu audaci (occorre parlare degli italiani?) il giovane incontrerà ad ogni passo sul suo cammino il grande fantasma dell'arte classica. L'immaginazione del Racine è nutrita di poesia greca; il Goethe si sente rivelato a se stesso qui in Italia in cospetto alle antiche ruine classiche ed alle linee armoniose del paesaggio latino: l'immagine dell'arte da lui vagheggiata è Euforione il figlio di Faust e di Elena, che illumina del suo divino sorriso di semidio greco i simboli informi ed oscuri come un'antica foresta odinica, di cui è greve la seconda parte del grande poema tedesco; Milton chiede a Virgilio l'arte di rivestire con armonie delicate le estasi e le collere del puritanismo inglese; sin il romanticismo, dopo le sue capricciose e avventurose scorrerie, s'acqueta e si afferma in opere di classica compostezza, e il Poema della ribellione radicale, il grido piu lirico che l'Utopia abbia lanciato nell'età moderna, riveste nel Prometeo slegato dello Shelley le forme della greca tragedia. Un insegnante di letterature moderne, che non fosse in grado di attingere alle fonti, non sarebbe il maestro di cui ha bisogno la nostra scuola: il suo posto è nella Scuola superiore popolare a far imparare a memoria come si dica in francese botte d'olio, e come si scriva in tedesco lettera di cambio. Fuori del campo delle intenzioni scientifiche e industriali, ri431 BibliotecaGino Bianco
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