Problemi di riforma scolastica mevole, tutto ciò che potesse svegliare o diffondere tra noi la conoscenza delle lingue moderne. Non è il caso di parlar qui del modo con cui per quarantacinque anni si sono reclutati gli insegnanti di francese e di tedesco nelle scuole secondarie: è cosa risaputa e avremmo l'aria di incrudelire contro uomini morti. Ve n'ha, lo sappiamo, alcuni buoni; ma dispersi qua e là, rari nantes, per la penisola, poca azione possono avere sulla preparazione media degli alunni. E questi, per quarantacinque anni, hanno continuato a non imparare né il francese, né il tedesco, né L'inglese, salvo che i genitori previdenti si sieno adoperati con altri mezzi a combattere una cos1 vergognosa ignoranza. È una triste condizione di cose, effetto insieme e causa del discredito in cui è stata tenuta in Italia ogni forma di scuola che non fosse classica. È un effetto, perché quando lo Stato istituf le scuole di carattere tecnico, se ne reclutarono gli insegnanti a casaccio o, peggio, secondo le raccomandazioni dei politicanti, colla piu profonda incuria della loro preparazione morale ed intellettuale; e chi sapesse compitare quattro parole di francese o di tedesco poté impancarsi ad insegnare. È una causa, perché gli effetti miserevoli di un tale insegnamento, aggravati dalla imperfezione delle Scuole tecniche e degl'Istituti, diffusero sempre piu l'idea dell'irrimediabile inferiorità di ogni insegnamento non classico. Anche adesso, benché la preparazione e il valore didattico degli insegnanti sia di gran lunga migliorato, chi va alla Scuola tecnica, od anche all'Istituto, se ne aspetta, forse, una buona preparazione matematica o contabile; ma, in generale, non s'illude di imparar molto francese, e sa che non imparerà nulla, o quasi, di tedesco e d'inglese. E i classicisti esultano, e osservano che le ore date allo studio delle lingue moderne sono, dunque, perdute; che le tanto accusate lingue classiche dànno frutti migliori; che gli alunni della scuola classica imparano spesso per loro conto le lingue moderne assai meglio che i loro coetanei usciti dalle altre scuole; che, pertanto, fuori della scuola classica non v'è salute. Ma questo ignobile stato di cose non può, non deve piu durare. E se alcuno pretendesse di istituire su due piedi la Scuola moderna, mettendovi insegnanti purchessia a funzionare da bersaglio a tutte le birichinate, non sempre innocenti, dei nostri ragazzi, noi combatteremmo con tutta fa nostra energia una riforma di questo genere, la quale servirebbe solo a preparare il prossimo fallimento dell'insegnamento moderno. Questa scuola moderna, che dotti e indotti invocano ad alta voce da piu anni, appena istituita, sarà presa d'assalto dalla gran folla degli aspiranti alle lauree per la via presunta piu agevole. La soppressione del greco e del· latino parrà eliminazione di studì inutili e difficilissimi a molti, che ritengono invece utili e non difficili gli stud1 di lingue e letterature moderne. Ben · presto, certo, rimarranno disingannati. Tradurre Goethe è difficile quanto intendere Sofocle; la lettura della Storia d'Inghilterra del Macaulay richiede uno sforzo non minore - tutt'altro! - di quello che occorre per ben intendere l'Anabasi; e ai cervelli anemici il mondo visto dall'alto della Torre 430 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==