Problemi di riforma scolastica ben consapevole struttura morale, e che ami veramente la scuola e gli scolari, l'insegnante - ripetiamolo - che sia un uomo e non un mestierante fossilizzato, saprà procedere a tempo e· a tempo arrestarsi; saprà graduare e distribuire le luci e le ombre; non darà a tutte le idee la stessa importanza e lo stesso rilievo; lascerà intatta l'idea centrale del dovere, senza cui non v'è energia morale e non vi sono uomini veri. E lasciate che i giovani imparino come certi problemi hanno sempre tormentato e tormenteranno forse sempre l'anima umana, come certe formule e certe dottrine non sieno che veicoli comodi ma provvisori, su cui l'umanità procede e che abbandonerà quando ne avrà congegnati di piu rapidi; lasciate che essi s'avvedano quanto sia facile l'uomo ad errare e pronto ad insistere nell'errore; e imparino a porre bene le quistioni, a cercare il grado di probabilità di ogni asserzione, a non ostinarsi in opinioni preconcette, a non lasciarsi illudere dai sofismi, a sopportare le contraddizioni, a riconoscersi falliti, a praticare quella che dev'essere considerata come la piu doverosa fra le virtu dell'uomo moderno: la virtu della tolleranza. Verrà anche troppo presto il momento delle lotte partigiane e dell'intransigenza battagliera e violenta e il momento di chiudersi, forse per sempre, nel bozzolo filato di un partito o d'una setta. Se la scuola deve preparare i giovani alla vita, non può prepararli tacendo ad essi i problemi fondamentali della vita. III E sia - rincalzano i classicisti, anche se non sono intransigenti: ammettiamo pure che effetti non inferiori a quelli dell'insegnamento classico si possano ottenere collo studio delle letterature moderne; ammettiamo che l'alunno giunga ad intendere nel testo, per esempio, i versi armoniosi e solenni dell'Athalie del Racine o dell'Ifigenia in Tauride del Goethe; che egli possa seguire senza molti intoppi il guizzare luminoso del pensiero del Voltaire o del Lessing in quella loro prosa nitida e tagliente; e che l'insegnante sappia accompagnare e sottolineare la lettura con raffronti opportuni, con richiami a fatti e idee contemporanee, e collocare il libro e lo scrittore nel quadro della cultura umana, e mostrare ciò che essi devono al passato, ciò che annunciano e preparano all'avvenire: ammettiamo che un insegnamento cosI condotto debba dare ottimi risultati; - non v'accorgete voi qual terribile compito addossate a quel povero insegnante èli lingue moderne? Piu grave assai di quello che tocca al professore di lingue classiche nelle scuole attuali. Non solo egli deve conoscere bene addentro la lingua e la letteratura di un dato popolo, ma la sua storia, la storia della sua cultura e della sua civiltà, e i contatti che queste hanno avuto attraverso i secoli con la cultura italiana. Ora dove troverete voi per un cosI arduo lavoro gl'insegnanti adatti? Forse fra coloro che parteciparono 428 BibliotecaGino Bianco I
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