La riforma della scuola media zione e dalla lealtà del maestro: si può esporre e interpretare e cnt1care qualunque sistema filosofico o politico o religioso senza forzare la mente degli alunni ad approvare o condannare ciecamente. E ad ogni modo il pericolo non sarà maggiore che oggi non sia. Perché intendiamoci: credere che si possa esporre la, storia ed il pensiero antico, senza giudicarlo con criter1 che presuppongono tutto un sistema filosofico e morale, il quale, quando discende alle applicazioni pratiche, si concreta in una dottrina politica e s'incarna in un partito, è una bene strana e puerile illusione. Preferire la mobile democrazia ateniese e il suo individualismo irrequieto e brillante alla tirannica ragione di Stato spartana, significa aderire a determinate dottrine politiche, avere un certo concetto dei• rapporti tra il cittadino e lo Stato. Affermare che il demagogismo mariano e cesareo doveva condurre inevitabilmente Roma al dispotismo; approvare la condotta di Cicerone nelle guerre civili; sentenziare che Bruto e Cassio hanno operato bene o male congiurando contro Cesare; attribuire al Cristianesimo progrediente un'efficacia maggiore o minore sulla rovina dell'impero, significa suggerire agli alunni un certo concetto della libertà, della democrazia, dei diritti dello Stato, dei diritti individuali: vuol dire, sino ad un certo segno, fare opera di partito: tant'è vero che un professore italiano o un professore prussiano, per esempio, assumono novanta volte su cento di fronte a quei fatti atteggiamenti del tutto diversi. Perché, dunque, dovrà essere piu dannoso tradurre e commentare concetti analoghi presso scrittori moderni? Qui, anzi, la maggior varietà dei sistemi contraddittod darà modo di contrapporli o di integrarli l'uno con l'altro, e di correggere la tendenza naturale dell'intelletto giovanile alle formule assolute e recise, col mostrargli gli aspetti molteplici di ogni problema. Il Bossuet nel suo Discorso sulla storia universale cerca nel turbinare degli avvenimenti umani il segreto disegno di Dio che guida infallibilmente la misera umanità verso una meta nota a lui solo? E voi potrete ricordare che Voltaire vedeva in gran parte dei fatti storici il risultato fortuito di contingenze imprevedibili e attribuiva alla lunghezza del naso di Cleopatra un'azione preponderante nelle vicende dell'impero romano. L'idealismo eroico e imperinsamente persuasivo, che risplende in talune pagine del Mazzini, del Lamennais o del Carlyle, rimetterà in equilibrio lo spirito dei giovani turbato dal crudo realismo del Machiavelli. E uscendo dal sogno luminoso e sensuale che lo avrà inebbriato nei palagi e nelle selve ariostee o negli Orti di Armida, l'alunno potrà ritemprarsi nell'austera e magnanima poesia del Milton. La letteratura dei popoli moderni, appunto perché non governata presso i var1 popoli e nelle diverse età da concetti direttivi comuni, appunto perché un po' incoerente e contraddittoria, può, quando si sappia bene scegliere, guarire il male da lei talvolta causato. Ma cos1 voi getterete in quei giovani cervelli una confusione pericolosa· di idee contrarie e contraddittorie. È questione, anche qui, di misura, di tatto e d'ingegno: l'insegnante che abbia lui prima di tutti una solida e 427 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==