Problemi di riforma scolastica candogli nell'indole e nei costumi dei Galli il germe delle virtu e dei difetti dei Francesi contemporanei; nei loro conflitti coi Germani sul Reno il principio di una lotta secolare e tuttavia terribilmente vivace; nel rapido romanizzarsi delle Gallie un fatto d'importanza capitale nella Storia di Roma e di tutta la civiltà europea. La difesa ostinata che Demçstene ha fatto della libertà ateniese contro la supremazia macedone è eroica; ma di che luce piu vivida si rischiara all'occhio del giovane se paragonata alla lotta dei patrioti italiani contro l'Austria tra il 1821 e il 1859, all'insorgere degli spagnuoli e dei tedeschi contro l'invasione napoleonica, o dei polacchi contro l'invasione russa e tedesca! Le sublimi parole di Catone in Lucano: "Siano gli Dei coi vincitori: io sto per i vinti," come risvegliano naturalmente nell'anima commossa giovanile il pensiero dei nostri esuli e dei nostri martiri, degli infiniti che nella solitudine, nella miseria, nelle carceri, in faccia al patibolo, non hanno mai smentita la fede della loro anima! Leggete in una scuola il De Officiis o le Tusculane; nessuno bada a voi, finché voi non fate osservare in quanti modi la morale stoica s'accordi colla morale cristiana, o con quell'altra morale diciamo cos1 cristiana-stoica o rivoluzionaria, che si è affermata soprattutto a partire dalla rivoluzione francese tra quegli individui e quei gruppi sociali che si sono staccati da ogni religione positiva. Non si apprende e non si ricorda se non ciò che ci appassiona: e perciò appunto le letture vagabonde a cui i giovani d'intelligenza non volgare si abbandonano fuori della scuola o dopo la scuola, hanno s1 gran forza sul loro spirito, mentre tanta parte delle nozioni slegate ed estrinseche imparate per necessità cadono dalla mente come scaglie parassite subito dopo l'esame. Tocca all'insegnante svegliare la curiosità ardente che dorme in fondo all'anima di ogni fanciullo, dominarla e guidarla verso la cultura superiore, invece di lasciar che si disperda e ristagni in letture frivole ed in sogni corruttori. La neutralità che il Brunetière loda negli scrittori antichi è didatticamente un difetto: il languore, da cui sembrano presi tre quarti degli scolari alla lettura degli storici e dei filosofi antichi, deriva di qui. I poeti piacciono di piu e sono meglio compresi, perché le loro passioni e i loro sogni sono di tutti i tempi, e Virgilio ricorda Dante, Orazio risveglia l'eco delle Odi barbare del Carducci. La passione, non che un difetto, è negli stud1, come in ogni forma di attività umana, uno stimolo potente a pensare e ad agire. Non si gioisce e non si soffre che per la vita: per la nostra vita; per le idee, pei desider1, pei bisogni, che ci premono da ogni parte nella corrente sociale ove il destino ci ha gettati. Ma ·l'insegnante in tal caso è costretto a schierarsi con un partito, a mettersi pro o contro l'una o l'altra religione o tutte le religioni, ed affermare le proprie opinioni politiche, sociali e morali, e ad imporle quindi, piu o meno deliberatamente, agli alunni. I contrasti e i rancori della vita pubblica turberanno la serenità della Scuola, e il maestro sarà costretto, voglia o non voglia, a fare opera partigiana. Tutto dipenderà dal tatto e dalla discre426 BibliotecaGino Bianco
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