Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media pio ardenti del classicismo, il Brunetière, per esempio, il Fouillée,4 il Muff, abbandonano per disperati - ed hanno torto - la difesa del greco come materia obbligatoria per tutti coloro che intraprendono gli stud1 med1, ben sapendo per lunga ed amara esperienza che miserabili effetti se ne ottengono nei licei classici, e come l'ignoranza ellenistica non impedisca ormai piu agli studenti di varcare liberamente le porte dell'Università. Sofocle ed Eschilo, certo, non possono essere sostituiti; ma prendete l'Ifigenia in Taurlde del Goethe, la Fidanzata di Messina dello Schiller, l'Erechtheus dello Swimburne, dateli ad un insegnante che possegga, oltre alla cultura necessaria, il senso della grande poesia tragica e religiosa; immaginate che egli animi la traduzione ed il commento del testo evocando il quadro della civiltà antica sul cui fondo si muovono, agitate da passioni profondamente umane e perciò eterne, i personaggi della tragedia; che egli ne tragga occasione a discorrere dell'origine e della formazione dei miti e del loro lento trasformarsi nei secoli via via che l'anima umana, mutandosi e acquistando una piu vasta coscienza della vita, proietta su di essi il fulgore dei suoi sogni e delle sue aspettazioni; e sotto le forme e i simboli antichi egli sappia indicare agli alunni l'onda vivace del sentimento moderno che pervade ed anima quelle grandi figure delle linee classiche, e ne tragga occasione a rilevare ciò che vi ha di tenace o di transitorio, di mutabile o di perenne nel cuore e nell'immaginazione dell'uomo; e diteci se una grande opera di poesia moderna non possa, quanto un'opera classica, levare in alto, allargare e temprare l'intelligenza di un adolescente. Le letterature moderne - insistono alcuni, il Muff per esempio hanno altezza di idee e profondità di sentimento, ma difettano "di una salda unità nella concezione morale." Argomento pericoloso! I filosofi e sociologi fautori di un'educazione moderna hanno qui buon gioco. Proprio! Ciò che meno si può difendere negli scrittori classici è la visione morale della società e della vita. Una società fieramente aristocratica sotto le menzognere apparenze di una democrazia che, era, in verità, quasi sempre, un'oligarchia; un concetto della vita che aveva per fulcro l'asservimento dei molti ai pochi, la necessità ineluttabile della schiavitu, l'aggiogamento dell'individuo allo Stato e alla religione dello Stato, ecco la "concezione morale" degli scrittori classici; e l'esempio piu celebre di tolleranza civile che la conoscenza dell'antichità offra agli alunni dei nostri licei è la condanna a morte di Socrate, perché due o tre sicofanti lo avevano accusato di introdurre in Atene nuove divinità. Quanto alla religione greco-romana, coll'intrico meraviglioso dei suoi miti e dei suoi riti, essa offre certo alla fantasia un'efflorescenza mirabile di sogni e di forme; ma alla luce della 4 Vincent Paul Marie Brunetière Fernand (1849-1906), critico letterario. Dal 1886 professo1e all'Eco/e Normale Superieure. Fouillée Alfred (1838-1912). Nel 1867 vinse il premio Bordin con la Théorie des Idées de Platon, l'anno successivo il premio Coussin con La Philosophye de Socrat. La fama gli procurò la nomina a Maitre des Conferences all'Eco/e Normale. Nel 1895 fu ricevuto all'Accademie Française. [N.d.C.] 423 BibliotecaGino Bianco

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