Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media portano per mantenerla, e delle maggiori che dovranno sopportare se vorranno migliorarla. Perché se la gratuità della istruzione popolare e la semigratuità della istruzione media professionale pagata dalle famiglie a un prezzo inferiore al costo di produzione, si giustificano perfettamente col dovere che ha lo Stato di secondare l'elevamento delle classi inferiori e infime, ed è legittimo, quindi, che dalle imposte pagate, almeno in teoria, in egual misura da tutte le classi si prelevi una parte per le scuole del proletariato e della borghesia minuta; - qual dovere avrebbe lo Stato di occuparsi delle scuole destinate alle classi medie e superiori, contribuendo in larga misura al loro mantenimento, se esse dovessero servire ai soli alunni e non rappresentare un utile anche per la intera società? Ben piu giusto sarebbe che ogni famiglia benestante badasse da sé e a proprie spese alla istruzione utilitaria dei suoi figli, e non aggravasse anche in questo campo gli oneri e le spese dello Stato, volgendo parassitariamente a proprio vantaggio il patrimonio finanziario comune. Concedendo la costruzione e l'esercizio di una linea tramviaria a un capitalista privato, il Comune impone al capitalista, in cambio della concessione utile a chi l'ottiene certi obblighi e certe restrizioni, che sono utili alla città: per esempio velocità massima delle vetture, salad minimi, ecc. Non altrimenti i funzionari tecnici delegati dalla universalità dei cittadini a rilasciare licenze per gli stud1 universitari in iscuole medie mantenute per buona parte a spese dello Stato, mentre da un lato classificano il giovane negli ordini superiori della società e gli aprono la via alle professioni piu elevate, dall'altro hanno il dovere di accertarsi nell'interesse comune che esso sia idoneo alle funzioni tecniche a cui aspira, e capace di tenere degnamente il suo posto nella classe sociale in cui vien collocato. Si potrà deplorare che la Scuola classica compia assai male questa opera delicatissima di selezione e di classificazione sociale; si potrà giudicare che con un lavoro altrettanto difficile e gravoso quanto è quello che la Scuola classica impone oggi ai suoi alunni, si potrebbero ottenere in una scuola meglio e diversamente ordinata effetti educativi eguali e magari maggiori, senza discapito di vantaggi utilitad collaterali che non sono certo da disdegnare. Ma qualunque scuola media abbia lo scopo di istruire ed educare i giovani delle classi dirigenti, se gli ordinatori di essa avranno tenuto nel debito conto l'interesse supremo della società, sarà sempre una scuola di alta cultura prevalentemente educativa e solo subordinatamente utilitaria. E a quest'interesse supremo della società si deve provvedere specialmente nei moderni Stati democratici. Perché nessuna democrazia potrebbe a lungo mantenersi se, circoscrivendo e assottigliando i privilegi della nascita e della ricchezza, non si curasse di sostituire alla vecchia aristocrazia di diritto una nuova aristocrazia di fatto, dalla intelligenza limpida e dalla retta e forte volontà, aperta a tutti, non ereditaria, rinnovabile continuamente, ma sempre aristocrazia. E la funzione della scuola media - comunque ordinata - deve essere nelle società democratiche • 417 14 BibliotecaGino Bianco

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