Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica tali, capaci di trattare affari, di maneggiar denaro, di calcolare e di prevedere: vere stoffe, insomma, di business-men. Di tal sorta di uomini ha bisogno l'Italia: questi soli faranno la fortuna propria e del loro paese: e lasciamo il liceo e la sua cultura umanistica agli asceti dell'intellettualismo inutile. Un noto rivoluzionario francese, Giulio Vallès, dedicava un suo romanzo acre d'amara ironia e di ribellione morale a tutti coloro che nutriti di greco e di latino sono morti di fame. Badate che tra venti anni qualche spostato di ingegno non racconti le delusioni e le miserie di coloro che nutriti di Goethe e di Racine saranno morti di fame dopo essere usciti da codesta vostra scuola sedicente moderna." E molti consentiranno a siffatte proteste minacciose. 1 Il vento soffia propizio all'utilitarismo cinico e imperioso. Sulle rovine di tutti i vecchi valori sociali distrutti, in questo periodo di transizione, che non è nero ancora e il bianco muore, si è eretta la tirannide plutocratica: la caccia al denaro, la ricchezza comunque raggiunta è divenuta per i piu lo scopo supremo della vita, il criterio a cui è subordinata ogni attività dello spirito. Un solo grido si leva da ogni parte: il consiglio del Guizot, del borghese ministro del borghesissimo Luigi Filippo: Enrichissez-vous. La cultura, quest'accrescimento fecondo della personalità, questo fiore luminoso dell'albero della vita, questa che dovrebb'essere la sola base legittima di ogni aristocrazia, in tanto bramire e turbinare di cupidigie brutali è divenuta per molti un ingombro noioso. E la scuola deve preparare alla vita: a questa specie di vita. Che cosa insegna essa?· che utile reca? offre merce spicciola e corrente che si possa barattare subito contro buona moneta? Se s1, avanti e tanto meglio! Se invece prepara gioielli e quadri per ornamento e diletto, indietro, indietro! Che c'importa della cultura umana, cioè compiuta, secondo la formula del Rinascimento, o dello svolgersi e fiorire di tutte le facoltà dello spirito? L'ingegno dell'uomo deve essere come il magico salvadenaio, che rende centuplicati i soldi che inghiotte: giova spezzarlo al piu presto per cavarne il gruzzolo: poco importa se occorre ridurlo in cocci. Ora, noi siamo ben lungi dal negare la necessità di promuovere e favorire tutti gli sforzi che tendono ad accrescere la ricchezza del paese, e - come abbiam già accennato e spiegheremo meglio in seguito - desideriamo che si istituiscano in Italia quante piu scuole industriali, commerciali e agricole sia possibile; e a queste scuole vorremmo che il ·nostro paese desse nel bilancio dell'istruzione la parte del leone; e verso esse vorremmo che fossero diretti in gran numero i giovani italiani desiderosi d'istruzione; e senza un largo e intenso sviluppo di esse riteniamo impos1 Il passo che inizia dal periodo: "Il vento soffia... " e termina con la frase " ... a questo preciso dovere" fu pubblicato nei "Nuovi Doveri" di Palermo del 15 marzo 1908. [N.d.C.] 412 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==