Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Capitolo sesto Scuola moderna e Scuola classica SOMMARIO- I. Carattere educativo e non utilitario della Scuola di alta cultura moderna. - II. Se le lingue e letterature moderne possano equivalere alle lingue e alle letterature classiche per l'educazione intellettuale e morale della gioventu delle classi superiori. - III. La preparazione degli insegnanti di lingue moderne. - IV. L'insegnamento delle scienze nella Scuola moderna. - V. Necessità della Scuola moderna e della Scuola classica. - VII. Distribuzione geografica delle due Scuole. - VIII. Alcuni punti fondamentali nell'ordinamento interno di queste scuole. I La nuova Scuola di ;,i.ltacultura, che a nostro parere si dovrebbe istituire in concorrenza con la Scuola classica, dovrebbe ottenere, per mezzo delle scienze e delle lingue e letterature moderne, gli stessi effetti educativi che si chiedono alla Scuola classica: dovrebbe, cioè, addestrare intellettualmente i giovani delle classi dirigenti agli stud1 universitari e prepararli moralmente alla vita civile. Non deve essere né tecnica né utilitaria. E i giovani che ne usciranno per avviarsi alle professioni liberali o agli uffici superiori e direttivi delle industrie, del commercio, della politica, dovranno dimostrare che anche senza l'istruzione classica si può possedere un cervello superiormente munito di idee ed ubbidiente ad una volontà ben temprata e sicura. Siffatta proposta solleverà contro di sé certamente tutti gli utilitari fremebondi e impazienti all'americana. "Non basta," diranno~ "la Scuola classica per quei perdigiorni, non molti per fortuna, e speriamo diventino sempre piu pochi, i quali sono disposti a rannicchiarsi e ad isolarsi fino ai 24 o 25 anni nelle teorie e tra i libri, per vegetare poi il resto della vita nella burocrazia, ne' tribunali di provincia, o nelle squallide condotte mediche rurali? Che bisogno c'è di un'altra scuola, la quale faccia perdere altrettanto tempo e logori non meno miseramente le fresche energie giovanili? E v'illudete di far qualcosa di nuovo e di moderno, perché al latino ed al greco sostituite un po' d'inglese o di tedesco? Ben altro occorre a noi: bisogna che i giovani studino e teorizzino meno e agiscano di piu; bisogna che a 18 o 19 anni essi entrino nella vita muniti delle cognizioni strettamente necessarie a farsi largo nella ressa verso il guadagno, forti, senza timidezze e senza esitazioni, liberi dalle delicatezze e dagli scrupoli letterar1 e sentimen411 BibliotecaGino Bianco

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