Problemi di riforma scolastica tedesco; non favorevole, certo, a quella disciplina intellettuale delle g1ovam menti, alla quale pare debba mirare l'insegnamento liceale... Il Liceo moderno, in fin dei conti, è poi sempre l'antico, piu l'insegnamento del francese e del tedesco, rappresentanti della modernità !27 Per fortuna la riforma, tenuta nei limiti prudenti di un esperimento,28non aveva in suo sostegno nessuna larga corrente d'interessi materiali, come sarebbe avvenuto se in tutti i Licei fossero stati messi un professore di tedesco e uno di francese. E bastò che cadesse il ministro Baccelli, perché cadesse il Liceo moderno fra il pianto dei soli Presidi e insegnanti che lo avevano con tanto entusiasmo e disinteresse magnificato. E quand'anche la riforma non fosse stata suggerita da un concetto assolutamente sbagliato intorno alla funzione della scuola e ai modi migliori di acquistare la "cultura generale," non era essa destinata a chiarirsi impotente dinanzi ai vecchi mali, dal momento che lasciava immutate tutte quelle condizioni che attiravano verso la scuola classica una clientela, il cui posto naturale è nelle scuole popolari e professionali di primo e di secondo grado, e per cui la istruzione classica, comunque ordinata, è veleno, sol perché è classica? "Non è possibile fare una radicale riforma di un tipo di scuola," ha osservato il Kirner, "senza tener rivolti gli occhi anche ai rimanenti tipi, senza dominare col pensiero tutto quanto l'ordinamento scolastico." Questo principio fu dimenticato nelle riforme del 1888-89 e del 1898-99; e sarebbe bastato questo solo errore a causare l'insuccesso delle riforme, anche se di difetti esse non ne avessero avuti, come purtroppo ne avevano, altri. VII Il merito di sconvolgere la scuola classica da cima a fondo, disorganizzandola e nel Ginnasio inferiore e nel Liceo, e creando una situazione di cose insostenibile, da cui occorre uscire al piu presto e ad ogni costo, è toccato nel 1904 all'on. Orlando. Anticipando di un anno il passaggio dalle scuole elementari alle medie - riforma ottima - ma peggiorando nello stesso tempo la struttura delle prime quattro elementari, perché si potesse propinare anche in 27 KERBAKER, Sul riordinamento dell'istruzione secondaria, pp. 224-227. 28 Il KERBAKER disapprovò nella riforma anche la "incertezza dei criteri," per cui la nuova scuola fu istituita solo per prova "come se in materia cosi grave vi sia bisogno di una riforma ad esperimento, e questo non debba già resultare ai legislatori dai tanti fatti osservabili." Ma con tutto il rispetto che dobbiamo all'illustre Maestro, non ci sembra che questa critica fosse giusta. Appunto perché una riforma è opera di estrema gravità, occorre procedere in essa con la massima prudenza. Che sarebbe avvenuto se tutti i Licei, e non sei soltanto, fossero stati dall'on. Baccelli riformati? Per quanto una riforma sia bene studiata, essa si fonda sempre su una ipotesi nuova, non ancora verificata; ed è sempre bene cominciare con assaggi parziali prima di arrischiarsi ad una riforma generale. Cosi avessero tutti usata sempre la stessa prudenza! Le innovazioni utili si sarebbero ben presto estese a tutte le scuole, e le altre avrebbero fatto poco male! 404 BibliotecaGino Bianco
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