Problemi di riforma scolastica gnamento grammaticale, ma col metodo diretto - poco faticoso per gli alunni, ma difficilissimo e faticosissimo pel maestro - insegnassero agli alunni a parlare e scrivere correntemente il francese. Non si fece, al contrario, nulla di tutto questo. In parecchie città, anzi, i comuni e gli altri enti locali che avevano Scuole tecniche, trovarono assai comodo abolirle, mandando in massa tutta la scolaresca delle scuole abolite al Ginnasio. Nelle città dove c'era il solo Ginnasio, molti che prima, in mancanza di Scuola tecnica e non offrendo il Ginnasio insegnamenti utilitad, si fermavano dopo le elementari o andavano a studiare nella Tecnica del paese vicino, furono ben lieti di avere sottoman·o qualcosa di simile a una Scuola tecnica e invasero il Ginnasio alla rinfusa. Si ebbe cosi'.un esperimento di quello che sarebbe la famosa scuola unica preparatoria e complementare insieme; e i resultati ne furono cosi'.disastrosi, che ben presto si senti'. il bisogno di far punto e da capo. Nel 1891 l'uscio ritornò nei vecchi gàngheri, e fu soppressa anche quella licenza di Ginnasio inferiore, che senza essere la panacea per tutti i mali, qualche bene poteva pur fare. Ed ecco come riforme buone in se stesse possano produrre resultati nocivi e dar luogo a reazioni anche ingiuste in senso contrario, sol perché sono riforme parziali. Mentre l'on. Boselli aveva tentato di riformare la Scuola classica nel primo grado, l'on. Baccelli nel 1898-99 tentò di riformarla nell'ultimo. Non che egli abbia risparmiate le sue carezze al Ginnasio inferiore, nel quale fu ristabilita la storia romana, medievale e moderna soppressa nel 1891, perché "era bene strano che i giovinetti che finivano i loro stud1 nel Ginnasio, ne uscissero senza avere la piu lontana nozione degli avvenimenti e degli uomini che crearono la loro patria 1125 ; ma le cure piu affettuose toccarono al Liceo. Cioè furono riformati in via di esperimento sei Licei, lasciandovi intatti gli orar1 e i programmi d'italiano, latino, greco, storia, aggiungendo sette ore di tedesco e tre di francese, riducendo le ore della filosofia e sfrondando i programmi di matematica e di scienze naturali. E questi furono chiamati Licei moderni, i cui resultati non potevano non essere ottimi per quei dodici professori di tedesco o di francese, che si vedevano cadere addosso l'incarico non gratuito del nuovo insegnamento, e per quei sei presidi a cui era affidato l'alto onore di giudicare, se S. E. il Ministro avesse fatto bene o male e se andasse incoraggiato per la stessa strada. E lodi altissime cantò della riforma il Direttore generale, che l'aveva escogitata e suggerita al Ministro: gli alunni erano passati quasi tutti, o senza esame o al primo esame; i professori e i presidi... interessati attestavano che s'impara piu tedesco in tre ore che latino in 47 ore; promettevano che con un'ora settimanale di francese per tre anni, dopo il famoso corso di francese del Ginnasio, gli alunni "non solo avrebbero saputo parlare speditamente e correttamente quella 25 "Bollettino del Ministero dell'Istruzione," 16 novembre 1899. 402 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==