La riforma della scuola media Chi superava gli esami di licenza del Ginnasio inferiore otteneva un certificato equipollente alla licenza tecnica per l'ammissione ai piccoli impieghi; poteva passare alla Scuola Normale, senza alcun esame di integrazione; poteva essere ammesso all'Istituto tecnico con un esame d'integrazione in disegno, matematica e lingua francese. Era una riforma ottima sotto tutti i punti di vista, anche se alcuni argomenti con cui veniva giustificata fossero poco validi, e anche se una larga emigrazione dal Ginnasio inferiore alla Scuola Normale e all'Istituto non fosse possibile attendersi per i motivi che abbiamo innanzi esaminati: era una riforma ottima, perché trasferiva dalla licenza ginnasiale superiore alla licenza ginnasiale inferiore il valore di titolo utile per i piccoli impieghi, e non ingombrava con una clientela coatta e refrattaria le ultime due classi del Ginnasio. Non era la soluzione intera del problema scolastico, ma era un frammento notevole della intera soluzione. Un anno dopo, col R. D. 24 sett. 1889, l'on. Boselli fece un altro pas.., so. Allo scopo di aprire libero il passaggio dal Ginnasio inferiore all'Istituto tecnico e rendere inutile la Scuola tecnica in quanto serve di avvia-: mento all'Istituto - cioè allo scopo di istituire la Scuola media inferiore unica preparatoria e non preparatoria e complementare insieme - introdusse nel Ginnasio inferiore le scienze naturali e la storia come materie obbligatorie, e il francese e il disegno come materie facoltative. E sarebbe stata anche questa una ragionevole riforma, se: 1. il pregiudizio della "cultura generale" non avesse indotto gli autori dei programmi a infarcire il Ginnasio inferiore, non solo con la storia del Risorgimento italiano, ma anche con la storia romana medievale e moderna, superflua per gli alunni destinati a proseguire negli studt, incomprensibile e piu che mai inutile per quelli non destinati a proseguire; 2. se la tendenza alla specializzazione degli insegnamenti e degli esami, effetto inevitabile del pregiudizio della "cultura generale," non avesse consigliato la introduzione di un orario speciale per la storia, mentre questa - ristretta, alla sola storia del Risorgimento nel Ginnasio inferiore - non si deve né si può insegnare per concatenazione di cause e di effetti, ma va studiata a biografie e a quadri staccati negli esercizi di lettura italiana; 3. se lo stesso pregiudizio della "cultura generale" non avesse fatto dimenticare agl'insegnanti che l'insegnamento delle Scienze naturali deve servire in una Scuola inferiore media preparatoria per educare gli alunni all'osservazione della realtà e delle sue leggi e non a gonfiare di dottrina enciclopedica i cervelli immaturi; 4. se si fosse provveduto a mettere sempre accanto al nuovo Ginnasio inferiore - scuola preparatoria per il Ginnasio superiore, per la Scuola normale e per l'Istituto - una scuola che raccogliesse quegli alunni i quali andavano prima alla- Scuola tecnica per non piu continuare dopo la licenza; 5. se si fosse provveduto a preparare per il Ginnasio inferiore buoni ·insegnanti di francese, i quali non aggiungessero al peso dell'insegnamento gram~aticale latino il peso di un nuovo inse401 BibliotecaGino Bianco
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